Essere bocciati a scuola non è di certo un’esperienza piacevole, sebbene, ovviamente, questo fallimento debba senz’altro essere uno stimolo per lo studente affinché si impegni di più in futuro.

La bocciatura è una “punizione” che non giunge certamente per caso, dunque lo studente deve saperla accettare facendo una buona dose di “mea culpa”, tuttavia riuscire a recuperare l’anno può essere davvero molto importante per il proseguimento dei suoi studi.

Oggi, recuperare un anno perduto a causa di una bocciatura è assolutamente possibile, società specializzate come Studenti&Docenti consentono appunto di usufruire di questo servizio godendo di un tutoraggio ad personam, ma qual è la reale importanza di porre rimedio ad una bocciatura in questo modo?

Anticipare il conseguimento del diploma non è l’unico aspetto rilevante

Se ci si chiede perché recuperare un anno perduto a causa di una bocciatura sia una prerogativa interessante, la risposta più ovvia non può che essere quella di raggiungere il prima possibile l’obiettivo del diploma.

Sebbene quest’aspetto pratico abbia senz’altro la sua importanza, ci sono molti altri aspetti da considerare, soprattutto dal punto di vista psicologico.

I pesanti risvolti psicologici della bocciatura

In molti casi, infatti, la bocciatura viene vissuta come un vero trauma: come si diceva, un fallimento come questo è senz’altro dovuto a qualcosa che lo studente deve correggere, tuttavia il peso di non aver superato un anno come fatto dai propri compagni può divenire non semplice da sostenere.

Da quando lo studente riceve il responso negativo relativo a quanto compiuto, in genere, non passa molto affinché impari la lezione e si renda conto di doversi impegnare di più, oppure di dover tenere un comportamento migliore o di non farsi distrarre oltremodo da quanto contraddistingue la sua vita privata, tuttavia la “macchia” della bocciatura dura molto più a lungo.

I disagi nella sfera sociale e relazionale dello studente

A livello psicologico, come si diceva, sostenerla può non essere semplice, può dunque rivelarsi una punizione eccessiva rispetto a ciò di cui lo studente si è probabilmente già reso conto, ma i risvolti negativi possono riguardare anche la sfera sociale e relazionale.

Per quale motivo si afferma questo? Semplice: in un’età così giovane, parliamo infatti, nella grande maggioranza dei casi, di studenti minorenni, essere in una classe di ragazzi più piccoli può comportare un vero e proprio senso di disagio, per il semplice fatto che la differenza d’età, per quanto ridotta, sia subito ricollegata ad una bocciatura.

Allo stesso tempo bisogna considerare che mentre per le persone adulte un anno di differenza non è di certo così rilevante, per i teenager non è lo stesso, ecco perché la sensazione di disagio nell’essere in una classe di ragazzi più piccoli può accentuarsi ulteriormente.

Rimediare a una bocciatura può essere davvero importante

Dal punto di vista strettamente personale, dunque, “cancellare” un anno di bocciatura tramite il recupero dell’anno può essere davvero molto significativo, è un modo per eliminare una “macchia” che come visto, per diverse ragioni, è davvero difficile da nascondere, e ciò può essere più che sufficiente affinché lo studente si renda conto degli errori compiuti e si comporti in modo più maturo alla ripresa degli studi.

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