Nuova occupazione abitativa in città. Un’ottantina di persone, tra cui gli sgomberati di Villa Adelante, sono entrate in uno stabile vuoto dell’Inps in via dei Mille. L’occupazione è stata ribatezzata “Oxi”, per dire no all’articolo 5 del piano casa e agli stabili sfitti. Un’attivista: “Applichiamo noi il protocollo a cui gli enti pubblici non aderiscono”. Mazzanti (Pd): “L’Inps se l’è cercata”.

Circa 80 persone, 10 famiglie con 15 bambini, hanno occupato questa mattina uno stabile vuoto in via dei Mille. Ad essere entrati nell’immobile di proprietà dell’Inps-Inpdap, sono alcuni ex-occupanti di Villa Adelante, sgomberati con la forza lo scorso 18 giugno, ed altre persone che si sono rivolte allo sportello di Adl Cobas in questi mesi.
Oxi” è il nome scelto per la “nuova comunità”, come la definiscono gli attivisti. Un nome che riprende il no detto dai cittadini greci all’austerity nel referendum dello scorso 5 luglio.

“Vogliamo dire no all’articolo 5 del Piano Casa – dice ai nostri microfoni Francesca di Adl Cobas – ma anche al fatto che la priorità non sia quella dell’uso sociale degli immobili, che si preferisce lasciare vuoti”.
Secondo l’attivista, infatti, lo stabile faceva parte della lista del patrimonio pubblico sfitto che il Comune di Bologna aveva chiesto fosse messo a disposizione da altri Enti Pubblici, attraverso un protocollo. “La proprietà ha preferito tacere – prosegue Francesca – per cui ora applichiamo noi il protocollo”.

Sul tema è intervenuto anche il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Claudio Mazzanti, che non si mostra sorpreso, anzi. “Mi verrebbe da dire che l’Inps se l’è cercata – osserva Mazzanti – Sono 10 o 15 anni che sollevo il tema”. Per il capogruppo Pd ora “bisognerà rimediare”, ma lo Stato dovrebbe obbligare gli enti pubblici che hanno stabili vuoti a metterli a disposizione.