CLAUDIO SUCCI: Educazione finanziaria on-air. Approfondimenti di economia a cura della Banca Di Credito Cooperativo Felsinea.
ALESSANDRO CANELLA: Ben trovate, ben trovati a Educazione Finanziaria On Air, questa rubrica che vi guida all’interno del mondo della finanza. Oggi siamo nuovamente in compagnia di Chiara Manisco di BCC Felsinea che saluto.
CHIARA MANISCO: Ciao Alessandro, grazie dell’invito, un saluto a tutti gli ascoltatori.
ALESSANDRO CANELLA: Oggi parliamo di un tema che insomma ogni tanto si sente evocare, quello della finanza sostenibile, ma aiutaci a capire di cosa si occupa.
CHIARA MANISCO: Ma volentieri, allora ci siamo salutati una settimana fa dopo una puntata dedicata al Green Deal e all’agenda ONU 2030 dove abbiamo spiegato l’importanza di obiettivi di sostenibilità che possano garantire il benessere del nostro pianeta. Ecco, tra le attività che possono contribuire al raggiungimento dei famosi obiettivi di sostenibilità c’è anche La Finanza Sostenibile. In cosa consiste? Allora La Finanza Sostenibile è un tipo di finanza con alcune caratteristiche chiamiamole speciali. Quindi al momento di decidere verso quali attività e progetti canalizzare il denaro, tiene conto di fattori di tipo ambientale, sociale e di governo societario, che sono i famosi fattori di fattori ESG, ormai i nostri ascoltatori li conosceranno benissimo, dove abbiamo la E di Environment, fattori ambientali, la S di Social, fattori sociali, e la G di Governance, fattori legati al governo societario. Cosa significa? Significa che se decidiamo di investire i nostri soldi in un prodotto di finanza sostenibile, sosteniamo anche attività economiche che contribuiscono ad un obiettivo di tipo ambientale o sociale e ovviamente tutte le imprese che ricevono questi investimenti si impegnano a rispettare le prassi di buona governance.
ALESSANDRO CANELLA: Quindi mi sembra di capire che la finanza può aiutare a creare un mondo più sostenibile, ma com’è possibile?
CHIARA MANISCO: Sì esatto, è corretto quello che dici. Provo a spiegarlo in parole semplici. Il settore finanziario trasferisce risorse da soggetti che dispongono di denaro in eccesso, a soggetti che invece non ne possiedono a sufficienza. Ecco, questo trasferimento generalmente avviene da soggetti che hanno accumulato, hanno risparmiato nel tempo, che possono essere le famiglie che vogliono investire i propri risparmi, a soggetti che invece hanno bisogno di denaro aggiuntivo rispetto alle loro disponibilità, come le imprese, che magari hanno bisogno di finanziamenti aggiuntivi rispetto alle risorse che possiedono per condurre le proprie attività. I risparmiatori che sono supportati dai propri intermediari finanziari, che gestiscono anche i loro risparmi, decidono come investire i propri capitali e possono scegliere di investire in imprese che producono, oltre naturalmente a un rendimento economico, anche un impatto ambientale o sociale positivo. Facciamo qualche esempio. Possono essere imprese attente all’utilizzo responsabile delle risorse naturali o che mantengono adeguate condizioni di sicurezza, salute e giustizia a parità e inclusione tra i lavoratori.
ALESSANDRO CANELLA: Ecco prima ci parlavi di finanza sostenibile e di obiettivi ambientali, quindi esiste un particolare tipo di finanza che si occupa in modo specifico di ambiente?
CHIARA MANISCO: Sì esatto, anzi guarda approfitterei della tua domanda per una piccola precisazione, noi spesso sentiamo definire questo tipo di finanza indifferentemente come finanza climatica o finanza verde e in realtà i due termini non sono interscambiabili e hanno ambiti di applicazione diversi. Infatti la finanza climatica, anche detta climate finance, si riferisce in maniera specifica al finanziamento di progetti, strategie e politiche che mirano a mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici e cercano di favorire anche le forme di adattamento. Faccio qualche esempio veloce, possono essere progetti come l’energia rinnovabile, l’efficienza energetica, la gestione delle foreste e l’agricoltura sostenibile. In sintesi, la finanza climatica si focalizza sulle questioni climatiche e sull’attenuazione delle emissioni di gas serra.
ALESSANDRO CANELLA: E la finanza verde?
CHIARA MANISCO: Ecco, la finanza verde invece finanzia progetti che beneficiano non soltanto il clima ma l’ambiente più in generale, quindi ad esempio progetti legati alla conservazione della biodiversità, all’inquinamento dell’aria e dell’acqua o anche alla gestione dei rifiuti e del riciclo insomma.
ALESSANDRO CANELLA: Più in uno specifico, che tipo di prodotti esistono con caratteristiche sostenibili?
CHIARA MANISCO: Allora, i nostri ascoltatori forse saranno già preparati sul tema, infatti le banche ora sono obbligate per legge a richiedere al cliente le proprie preferenze di sostenibilità, con domande specifiche e dettagliate al momento della somministrazione del questionario sulle conoscenze ed esperienze sul mondo finanziario, che è il cosiddetto questionario MIFID. Questo questionario viene sottoposto tutte le volte che si fa per la prima volta un investimento e poi a una scadenza, quindi viene aggiornato. Ai clienti poi, in base alle preferenze espresse, sono offerte diverse possibilità di investimento in prodotti che hanno e che rispettano i diritti delle persone e dell’ambiente. Ci sono diversi prodotti con diverse intensità di caratteristiche sostenibili, i cosiddetti light green che promuovono le caratteristiche di sostenibilità e quindi nella gestione degli investimenti includono in modo esplicito considerazioni ambientali o sociali e poi abbiamo invece i dark green, in questo caso hanno come obiettivo primario investimenti sostenibili. Quindi l’investimento è orientato proprio a un obiettivo di sostenibilità esplicito in termini di risultato poi deve essere indicato appunto quali sono gli obiettivi, come si intende raggiungere i risultati risultati quali indicatori verranno utilizzati per misurare i risultati nel tempo.
ALESSANDRO CANELLA: Ecco ma questa attenzione ai temi ambientali purtroppo evoca anche il greenwashing.
CHIARA MANISCO: Sì ebbene sì. Allora il fenomeno del greenwashing indica una strategia di comunicazione o di marketing di aziende istituzioni o organizzazioni che cosa fanno? Presentano come ecosostenibili attività o prodotti che invece non lo sono. Quindi quando vogliamo investire in azioni, obbligazioni di imprese sostenibili o in titoli che finanziano progetti ambientali o sociali, possiamo proprio inciampare in questi famosi casi di greenwashing. Quindi progetti che andiamo a finanziare potrebbero sembrare più green, più sostenibili di quanto in realtà non siano. Facciamo un esempio concreto, un’impresa potrebbe effettuare comunicazione sui propri sforzi contro il cambiamento climatico e poi di fatto omettere informazioni sul proprio contributo alle emissioni di gas serra. Quindi direi che è fondamentale rivolgersi ai propri consulenti finanziari che insomma con la loro esperienza sono in grado di indirizzare sui fondi migliori.
ALESSANDRO CANELLA: Io Chiara ti ringrazio e ci sentiamo nella prossima puntata.





