15.452 presenze, più di 450 espositori, oltre 500 eventi tra musica, formazione e spettacolo, oltre 60 giornalisti e media accreditati: sotto la spinta dell’enorme successo dell’edizione 2026, l’organizzazione ha già annunciato che Eufonica – realizzato in collaborazione con il MEI e Guitar Show – tornerà a Bologna dal 14 al 16 maggio 2027.
Eufonica 2026: dalle novità del settore alla rivoluzione sul palco
Due fiere, una sola parola d’ordine: la Musica. I numeri registrati dalla grande edizione 2026 non sarebbero stati possibili senza una vera sinergia tra due fiere così diverse eppure così complementari che, grazie alla visione di BolognaFiere che investe nella cultura con una prospettiva ampia, hanno scelto si svolgersi in un unico appuntamento congiunto per parlare all’intera filiera della musica con una sola voce, con la consapevolezza di quanto sia importante per l’industria musicale, coltivare talenti e competenze. Tra convegni, panel, workshop, concerti, showcase, contest, laboratori, demo, incontri professionali e momenti di networking, spiccano alcune novità come un padiglione dedicato alle batterie e alle percussioni con il Drum Show e il Dom Famularo Day e la forte internazionalizzazione del Guitar Show con la sua capacità di coinvolgere espositori e visitatori da ben 28 paesi del mondo.
L’edizione appena conclusa ha fatto centro scommettendo sul pubblico dei più giovani e coinvolgendo attivamente studenti, docenti e addetti ai lavori sin dall’infanzia, con una straordinaria affluenza che ha premiato sia i panel formativi di INDIRE, SIEM e UniBO, sia le celebrazioni per il 50° anniversario di ESTA Italia. I numerosi dibattiti hanno offerto una panoramica multidisciplinare sui temi più attuali del comparto, accendendo i riflettori su inclusione sociale, welfare culturale, musicoterapia, creator economy e linguaggi digitali. Il Guitar Show ha confermato la propria crescita internazionale, registrando partecipanti da 28 paesi diversi e consolidando il ruolo di riferimento europeo per il comparto della chitarra, del basso, dell’amplificazione e degli effetti. Per la prima volta estesa su tre giornate, la manifestazione ha animato BolognaFiere con quasi 200 appuntamenti tra concerti, clinic e masterclass distribuiti su cinque palchi, richiamando un flusso importante di espositori e visitatori stranieri.
La musica dal vivo è stato il cuore pulsante della manifestazione grazie alle performance della Guitar Week e ai concerti della ChitarrOrchestra sull’Outdoor Stage, nata dalla sinergia con COMUSICA e AISDM, per poi toccare l’apice sul palco del Drum Show che ha ospitato fuoriclasse della batteria di fama internazionale come Thomas Lang, Vera Figueiredo e Riccardo Merlini.
Parallelamente, Eufonica ha celebrato l’artigianato d’eccellenza e le contaminazioni della filiera. Il convegno della Regione Emilia-Romagna ha battezzato la nuova associazione regionale per la liuteria, affiancato dalle masterclass di chitarra spagnola di Seiscuerdas e dai contributi del Ferrara Film Corto Festival e del Berlin Vinyl Market. A questo racconto si è unito il Guitar Show, che ha valorizzato l’alta gamma internazionale grazie alla EGB Luthier Collection, vetrina dedicata allo strumento costruito a mano. Bologna si è confermata il fulcro della chitarra contemporanea grazie a star mondiali come Kiko Loureiro, Donato Begotti, Luca Colombo, Federico Malaman, Cesareo e Andrea Braido. Gli artisti sono stati i grandi protagonisti della Guitar Saturday Night e delle attività diffuse della Guitar Week, realizzate in stretta sinergia tra Eufonica, il Guitar Show e il Conservatorio G.B. Martini.
Significativa anche la visita del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, insieme a quella dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Daniele Del Pozzo, che hanno partecipato al convegno dedicato al tema dell’equo compenso sulle piattaforme streaming, con l’intervento dell’Europarlamentare Nicola Zingaretti, e al confronto sulla proposta di una legge nazionale a sostegno dei club e dei luoghi della musica dal vivo, che ha visto la partecipazione dell’On. Matteo Orfini. Con questi appuntamenti curati da Giordano Sangiorgi, Patron del MEI, Bologna si è dimostrata anche un centro propulsore del dibattito nazionale ed europeo sulle nuove norme necessarie a tutela del settore della nuova musica italiana.
“E’ stato come ripristinare qualcosa che non si vedeva da tanti anni né qui in Italia, né all’estero. Ho ricevuto feedback molto positivi da chi partecipa con regolarità agli eventi internazionali dedicati al mondo della batteria. Nonostante fosse una prima edizione, dentro una fiera enorme, tutti sono rimasti colpiti dall’atmosfera respirata. Espositori, artisti e pubblico si sono immersi in una tre giorni di arte, musica e business, dove la sinergia è stata evidente.” – dichiara Massimo Russo – responsabile del padiglione dedicato alle batterie e prosegue: “Per il 2027 la sfida sarà il passaggio da incontro europeo a incontro internazionale celebrando il messaggio di Dom sull’inclusione e la disabilità attraverso una nuova occasione per la community di rivedersi e costruire relazioni”.
Marco Improta







