La graphic journalist italo-tunisina Takoua Ben Mohamed torna con uno straordinario reportage a fumetti, “Crescere in Mozambico”, edito da Becco Giallo, che racconta il suo viaggio nel Paese africano al fianco degli operatori umanitari di WeWorld. Takoua Ben Mohamed presenterà il fumetto sabato 8 ottobre alle ore 18.30 in piazzetta del Cinema Lumiere, insieme alla giornalista di Redattore Sociale Eleonora Camilli e Ilaria Quintas, fotografa ed ex volontaria internazionale di WeWorld in Mozambico, in occasione del Terra di Tutti Film Festival di Bologna, rassegna di cinema sociale, incontri ed eventi promossa da WeWorld e Cospe.

Quando i fumetti raccontano i cambiamenti climatici

«Questa graphic novel è frutto di un reportage del viaggio che ho fatto lo scorso maggio con WeWorld. È molto concentrato sulla regione di Cabo Delgado che è una zona di conflitto armato ed è anche molto esposta a disastri naturali. Il reportage è molto focalizzato sull’esperienza di bambini e bambine, i loro racconti di vita e la situazione del paese, di come si vive oggi sotto gli effetti collaterali del conflitto e dei disastri naturali» racconta Takoua.

Il reportage infatti, partendo dalla storia recente del Mozambico e tramite l’esperienza diretta di Takoua Ben Mohamed al fianco degli operatori di WeWorld, racconta il Paese attraverso le vite dei suoi abitanti, le loro difficoltà quotidiane, i loro sogni e speranze, la loro paura per un futuro reso più incerto dal cambiamento climatico. All’interno del fumetto l’autrice incontra le comunità locali che stanno cercando di affrontare gli effetti della crisi ambientale e dei conflitti armati in corso, mostrandoci in particolare l’importanza delle scuole come luogo sicuro, in grado di costruire un nuovo futuro per le bambine e i bambini mozambicani.

Per raccontare queste storia Takoua sceglie ancora una volta il disegno grafico poiché «il fumetto è il mio primo mezzo di comunicazione fin da bambina. È un mezzo di comunicazione molto potente, racconta situazioni dal punto di vista dell’autore, semplifica l’informazione ma senza renderla banale. Rende accessibile certi argomenti, anche un bambino può leggere questa graphic novel e capire cosa succede fuori dai suoi confini».

Rachele Copparoni

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