Affollata assemblea e successivo presidio, questa mattina, dei dipendenti delle Province della regione Emilia-Romagna

É forte la preoccupazione dei dipendenti pubblici delle Province della regione Emilia-Romagna sul tentativo di riorganizzazione degli enti provinciali portato avanti dal governo Monti. Le delegazioni delle rappresentanze sindacali unitarie provinciali si sono date appuntamento questa mattina in Sala Consiglio a Palazzo Malvezzi per discutere assieme come contrastare questa operazione.

Unanime è la denuncia che siamo davanti all’ennesimo attacco al pubblico impiego, visto come vero e proprio bancomat da tutti gli esecutivi che si sono succeduti negli ultimi decenni. Spacciata come un processo di razionalizzazione, l’intervento del governo è “ne più ne meno” un ulteriore taglio alla spesa sociale, che andrà a colpire essenziali del articolazione territoriale dello stato come i centri per l’impiego, il campo dell’agricoltura e molti altri.

Preso atto di questa situazione, l’affollata assemblea si è spostata in blocco davanti alla prefettura per un presidio con cui affermare un netto rifiuto alla manovra del governo

Paolo Antoniazzi

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