L’approfondimento di RiArt – Artisti/e per la pace e contro la guerra oggi racconta un fumetto sulla Palestina. Si tratta di “Mentre il Mondo Guarda – While the World Watches”, pubblicato da Eris Edizioni e realizzato dall’illustratrice e fumettista libano-palestinese Gina Nakhle Koller. L’opera dà forma visiva e narrativa a un diario collettivo di dolore e speranza. Un’opera che non è solo un libro, ma un atto di testimonianza.
Il massacro in Palestina nel fumetto di Gina Nakhle Koller
Dopo il 7 ottobre 2023, data spartiacque per il popolo palestinese e per il mondo intero, Gina ha iniziato a disegnare ogni giorno una vignetta. Per un anno intero. Una vignetta al giorno per raccontare, denunciare, documentare. Il risultato è un volume che raccoglie un centinaio di queste tavole, una cronistoria visiva degli eventi, ma soprattutto uno specchio del dolore umano e della resilienza di chi continua a esistere sotto la pressione dell’ingiustizia e della violenza.
Il libro non si limita a Gaza, ma si estende a tutta la condizione palestinese, dentro e fuori i confini dei territori occupati, con uno sguardo lucido e profondamente empatico. Mentre il mondo guarda, spesso in silenzio, Gina disegna. E i suoi disegni diventano voce.
Nata nel 1982 in Libano da famiglia palestinese, cresciuta in un contesto segnato da guerre e diaspora, Gina Nakhle Koller ha fatto dell’arte il suo strumento di espressione e di lotta. Trasferitasi in Svizzera, dove ha conseguito un Master in Illustrazione nel 2013, ha mantenuto forte il legame con le proprie origini. Le sue opere riflettono un impegno costante: raccontare l’umanità nascosta dietro i numeri e le notizie, restituire dignità a chi è spesso ridotto a semplice comparsa nei telegiornali.
La Palestina è il cuore pulsante del suo lavoro. Attraverso linee semplici ma potentissime, Gina invita il lettore a entrare in contatto con una realtà spesso rimossa, e lo fa senza retorica, con la forza visiva della verità. Le sue vignette parlano di lutti, di bombardamenti, di ingiustizie, ma anche di abbracci, di resistenza e di amore.
Il libro di Gina non è solo una raccolta artistica: è un atto politico, un grido che attraversa confini e coscienze. È una chiamata a guardare davvero, senza voltare lo sguardo.
ASCOLTA L’INTERVISTA A GINA NAKHLE KOLLER:







