Il settore dell’aviazione civile, almeno per quanto riguarda l’Italia, è in fermento. Da una parte abbiamo notizie relative a scioperi del personale di settore a cadenza mensile, ritardi e cancellazioni dei voli, mancati imbarchi e smarrimenti dei bagagli.

Dall’altro abbiamo i dati economici e industriali che dicono tutt’altro. Il settore sta crescendo in Italia, stanno aumentando il numero di passeggeri e la quantità di merci trasportate, le compagnie stanno registrando nuovi record di incassi e stanno aumentando la loro offerta nel nostro Paese.

Buona parte del merito va ascritto a EasyJet, compagnia low cost britannica che ha deciso di investire con forza sui nostri cieli.

È il momento di conoscerla meglio, di scoprire quali sono i nuovi servizi che verranno offerti nei prossimi mesi, di comprendere le criticità e di conoscere la policy aziendale sull’importante tema della sostenibilità.

Le nuove rotte di EasyJet per l’Italia

Pochi giorni fa EasyJet ha annunciato un notevole ampliamento della sua offerta introducendo sei nuove rotte internazionali che metteranno in collegamento dal prossimo inverno l’Italia con l’Europa e il Nord Africa.

Da Milano Malpensa partiranno nuove rotte verso Luxor e Strasburgo, con la città francese che sarà raggiungibile con EasyJet anche da Roma Fiumicino.

A questi sono stati aggiunti un collegamento Milano Linate – Porto e due nuove rotte in partenza da Verona. Dallo scalo scaligero partiranno per tutti i mercoledì e i sabati. a partire da dicembre 2025, voli in direzione di Manchester e Bristol.

Il problema dei ritardi

EsasyJet ha annunciato il potenziamento dei suoi servizi in Italia ma dovrà fare i conti, come moltissime altre compagnie al mondo, con la questione dei ritardi.

Nei primi mesi del 2025, secondo le statistiche ufficiali, i ritardi sono aumentati addirittura del 54% nei cieli europei. Molti di questi disservizi sono dovuti alle eccezionali ondate di mal tempo che hanno flagellato il Vecchio Continente. Altrettanti sono stati causati da un aumento del volume del traffico aereo (cresciuto del 3,7% secondo i dati Eurocontrol) a cui non è corrisposto un rinforzamento degli organici del personale di terra e di volo.

Tra le compagnie, la peggiore in assoluto in questa prima parte dell’anno è stata Tap Portugal che ha registrato una percentuale di voli in ritardo del 37%. Dati negativi anche per due degli operatori europei più importanti, Ryanair e, appunto EasyJet, che si sono piazzate al primo e secondo posto per numero totale di voli non arrivati nei tempi previsti.

E la situazione negli ultimi giorni, fatti di instabilità politica, non è migliorata.

Secondo i dati in tempo reale, nelle ultime 24 ore sono arrivati in orario appena il 63,27% dei voli firmati EasyJet.

Ma per fortuna, come si legge sulle pagine di AirHelp, società specializzata in risarcimenti per le vittime dei disservizi aerei, la normativa attualmente in vigore garantisce rimborsi per voli easyJet cancellati o in ritardo che può arrivare anche a 600 euro.

Rimborso che scatta a partire dai ritardi pari o superiori a 3 ore, non causati da circostanze eccezionali indipendenti dalla compagnia, e che viene modulato in base alla lunghezza della tratta.

Per richiedere la compensazione, infine, i passeggeri hanno 3 anni di tempo dalla data in cui si è verificato il disservizio.

L’interruzione dei collegamenti con Israele

Per chi intende volare con EasyJet c’è un’altra cosa da sapere. La compagnia ha recentemente cancellato tutti i voli verso Israele da qui a novembre 2025 a causa dei recenti conflitti che stanno minando la sicurezza del Medio Oriente. Una decisione sofferta e che arriva dopo la scelta di altre importanti compagnie di volo come British Airlines, Ryanair, Swiss Air e Delta di non volare nella zona almeno per tutta la stagione estiva.

I nuovi impegni per la sostenibilità

Terminata l’analisi delle criticità momentanee di EasyJet, è arrivato il momento di tornare a parlare dei dati positivi. E uno dei più importanti sono i forti investimenti che il gruppo sta facendo in questi anni per rendere la propria flotta sempre più sostenibile, affermandosi come una delle compagnie più virtuose al mondo in tal senso.

A maggio i vertici dell’azienda hanno annunciato la firma di un protocollo d’intesa con ATOBA Energy e World Fuel Services per la fornitura a lungo termine di carburanti sostenibili da destinare alle flotte attive in Europa e nel Regno Unito.

Un ulteriore passo avanti verso il piano strategico di decarbonizzazione della compagnia in cui i carburanti sostenibili avranno un ruolo decisivo.

L’altro grande investimento degli ultimi anni è stato quello per la sperimentazione di un nuovo metodo di verniciatura leggera dei mezzi della flotta.

Un sistema sperimentale che ha come obiettivo quello di ridurre il peso complessivo degli aerei e, di conseguenza i consumi di carburante.

L’innovativa tecnica, sperimentata in collaborazione con Mankiewicz Aviation Coatings, è già stata applicata su 38 mezzi e ha portato a una riduzione di 27 kg su ognuno di essi.

Una volta ultimata la verniciatura, si stima che il nuovo sistema possa portare a un risparmio di circa 1.296 tonnellate di carburante ogni anno.