La Campeggia FS Fuori Sistema” è un festival sperimentale e campeggio culturale che mette al centro l’utopia come pratica di riflessione sulle immagini e i pensieri dominanti del presente. L’acronimo “FS” nell’accezione harawaiana (Fabula Speculativa) e per l’edizione del 2026, si declina in “Fuori Sistema“. L’obiettivo è quello di creare un luogo sicuro, fresco e nel quale il tempo sembra rallentare, lontano dai ritmi accelerati imposti dalla società. Partecipare agli eventi culturali e sociali proposti significa quindi cogliere l’occasione di prendersi del tempo per se e valorizzare l’amicizia e gli incontri. Nel contesto storico in cui siamo immersi, avvicinare la produzione artistica e culturale alle persone attraverso il dialogo diventa un modo per ridisegnare alleanze, modalità, tempi e spazi. Oltre a una programmazione gratuita per tutti, l’evento permette di campeggiare nel Parco del Paleotto e offre un punto di ristoro vegetariano chiamato “La PaleottA BioBarVeg“. La direzione artistica è condivisa da Martina Delprete e Ro Kamila Zerbini, ed è a cura dell’associazione SCS ekodanza.

Programmazione di giugno (dal 11 al 21 giugno)

11 giugno (apertura): Il festival si apre con un talk decoloniale curato da Carole Oulato e lo spettacolo di clownerie “Chapeau: Il Funerale Dell’Umanità” del collettivo Vento, con protagoniste due sacerdotesse clown tra sacro e profano. Segue l’azione performativa “Il corpo prima” di Ekodanza.

12-13 giugno: Serata musicale il 12 con i progetti SentiTuoni e DeadHorse. Il 13 spicca “Feather Promise“, una performance tra improvvisazione musicale e danza ispirata al mondo degli uccelli a cura di Chiara Zompa e Pepijn Van Keppel.

14 giugno: Pratica di danza con Ekodanza, JAM di contact improvisation con Elìs Mesiani e DJ-SET con DJPimpa

15 giugno: Serata dedicata alla raccolta fondi per la comunità Gazawi. in collaborazione con Bologna per Gaza. Include un laboratorio di cucina palestinese, una cena preparata dalla comunità, danze e letture.

16 e 18 giugno: Il teatro Barrio porta in scena “Lina, Pina e Gina“, una rilettura grottesca e culinaria della tragedia Macbeth. Il 18 giugno è il turno di ” immaginando UTOYA“, uno spettacolo profondo sulla strage norvegese del 2011.

19-21 giugno: Spazio alla musica jazz/sperimentale con l’ALGO trio curato da Fabrizio Puglisi (19 giugno). Il festival si chiude la domenica con “Roots Balera“, una giornata intera di musica reggae, ska e dancehall nel parco.

Info e contatti:

Luogo: Parco del Paleotto, Bologna Ingresso: Gratuito

Contatti:www.paleotto11.com | paleotto11@gmail.com | 370 366 4343

Come raggiungerlo:

Autobus: Linee 13A/96/N6 ( Fermata Rastignano/Paleotto), poi 2 minuti a piedi attraverso il ponte pedonale in ferro.

Treno: Stazione Rastignano (5 minuti a piedi)

Bici: A 30 minuti dal centro città seguendo la ciclabile

Auto: Tramite Via del Dazio e patcheggio pubblico in via del Paleotto.