Sarà un week end molto intenso quello di “Emilia-Romagna Diritti e Rovesci”, la carovana della Rete Emergenza Climatica e Ambientale e dell’Assemblea dei Movimenti Ambientalisti e Sociali, che sta girando la regione per documentare le vertenze ambientali e sociali del territorio.
Saranno infatti ben quattro le tappe che tra il 22 e 23 maggio toccheranno praticamente tutte le province della Romagna. Dalle conseguenze dell’alluvione al consumo di suolo, dal rigassificatore alle centrali a biomasse, i problemi denunciati sono tanti.
Carovana Diritti e Rovesci, la tappa di Forlì
Il 22 maggio la carovana farà tappa a Forlì, città devastata dall’alluvione. O sarebbe meglio dire dalle alluvioni, al plurale, perché il disastro si è presentato tanto nel 2023 quanto nel 2024. Ed è la gestione del post alluvione a non piacere alle realtà ambientaliste forlivesi, come denuncia ai nostri microfoni Ornella Mordenti: dal consumo di suolo che aggrava i problemi idraulici del territorio al disboscamento lungo gli argini dei fiumi, che rende più fragile il terreno e aumenta la velocità dell’acqua.
Il taglio di alberi è un problema generalizzato anche nella città romagnola, così come lo sono il consumo di suolo, la mobilità e, infine, anche il fotovoltaico realizzato a terra su terreni agricoli che oggi sono coltivati.
La tappa di Forlì comincerà alle 10.00 in piazza Saffi. Qui verrà presentata l’associazione e prenderanno la parola le diverse associazioni attive sul territorio. Gli interventi saranno intervallati da musica, poesie e filastrocche di Giancarlo Giunchi.
ASCOLTA L’INTERVISTA A ORNELLA MORDENTI:
Carovana Diritti e Rovesci, la tappa di Cesena
Fa provincia con Forlì, ma anche Cesena ha le sue vertenze ambientali. Anche qui, sempre il 22 maggio, farà tappa la carovana e il tema principale che verrà affrontato è quello della biodiversità.
La tappa si svolgerà a Villa Silvia Carducci, in via Lizzano 1241, dove ci sarà un confronto che metterà in relazione le esperienze locali con proposte concrete su biodiversità, crisi climatica e politiche ambientali, cioè i temi delle 4 proposte di legge di iniziativa popolare presentate in Regione e non ancora discusse.
Carovana Diritti e Rovesci, la tappa di Ravenna
Negli ultimi anni Ravenna ha fatto parlare di sè per le battaglie contro il rigassificatore che l’allora presidente della Regione Stefano Bonaccini autorizzò al largo delle coste della città romagnola. Sarà quindi l’energia il tema principe della tappa della carovana che arriverà sabato 23 maggio. «Noi speriamo che se ne vada al più presto – racconta ai nostri microfoni Pippo Tadolini – ma purtroppo si parla di una data che arriva al 2050».
Oltre al rigassificatore, la questione energetica è incarnata anche dal gasdotto della linea Adriatica, dalle trivellazioni e pure dall’impianto di stoccaggio di CO2.
La tappa di Ravenna comincerà alle 10.00 a Punta Marina, davanti alla skyline del rigassificatore. Da lì ci si muoverà verso Casalborsetti, dove insiste la centrale a turbogas.
La tappa ravennate, però, è già stata inaugurata da una mostra fotografica incentrata sull’estrattivismo di Eni in Niger e in Basilicata. L’esposizione è allestita alla Galleria Dis-Ordine in via D’Azeglio 42.
ASCOLTA L’INTERVISTA A PIPPO TADOLINI:
Carovana Diritti e Rovesci, la tappa di Rimini
L’energia sarà protagonista anche della quarta tappa dell’intenso week end di Reca e Amas. A Rimini la carovana arriverà il 23 maggio e rifletterà sul tema della transizione energetica in generale e in particolare sull’eolico offshore, tema che riguarda anche la città romagnola.
Alle 18.00, nella sede della Cgil, in via Caduti di Marzabotto 32, verrà proiettato il docufilm “Il prezzo che paghiamo”. «È un lavoro di Greenpeace – racconta ai nostri microfoni Federica De Lorenzo – che mostra come i colossi dell’oil&gas sapevano già dagli anni ’70 che saremmo andati incontro a crisi climatiche».
A seguire ci saranno diversi interventi. Prenderanno la parola Leonardo Setti, che in Emilia-Romagna si è fatto promotore della creazione delle comunità energetiche, Cesarino Romani, che ha approfondito la questione dell’eolico offshore, e anche un esponente di Banca Etica per riflettere sul ruolo che la finanza ha negli investimenti sull’energia rinnovabile.
ASCOLTA L’INTERVISTA A FEDERICA DE LORENZO:







