Domani scenderanno in piazza i movimenti sociali e i sindacati spagnoli contro la Troika. Modalità differenti, situazione politica diversa ma la stessa determinazione per dire no all’austerity.

Cosa succederà nelle piazze spagnole il giorno dello sciopero europeo? A fianco al 15M si schiereranno anche gli altri movimenti sociali che daranno vita a proteste in tutte le piazze del Paese.
La situazione in Spagna è sempre più instabile, soprattutto nel mondo del lavoro, dove la disoccupazione continua a diffondersi e dove un giovane sotto i trentanni su due è senza impiego.

Di pochi giorni fa anche la notizia di alcuni suicidi avvenuti da parte di gente sull’orlo di uno sfratto. La crisi delle banche ha messo in strada circa un milione di persone che nell’epoca del “spanish way of life”, il recente boom economico iberico di dieci anni fa, avevano chiesto un prestito alle banche per poter comprare casa.

Molte sono le questioni che si affronteranno in mobilitazione e molte le realtà che la compongono. Non solo disoccupazione e lavoro ma anche possibiità di attivismo: forte era stata nelle scorse mobilitazioni la repressione della polizia.

Il panorama però sembra in evoluzione: il sindacato dei poliziotti, normalmente di posizioni conservatrici, ha deciso di dare l’appoggio legale a coloro che non effettueranno gli sfratti per questioni personali. Anche alcune associazioni di magistrati hanno deciso di dare vita a forme di disobbedienza civile, evitando di mandare notifiche a chi rischia il proprio alloggio in questo momento.

Sono pronte le mobilitazioni nelle maggiori città della Spagna. Anche Barcellona è pronta per scendere in piazza: gli attivisti potranno fare affidamento alla piattaforma antirepressiva Rereguarda En Moviment nel caso subissero abusi o avessero necessità di assistenza legale.

In ogni caso quello di domani sarà uno sciopero determinato in cui a fianco dei movimenti scenderanno in piazza anche i sindacati di matrice anarchica.

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