Comune di Bologna, Uisp e società sportive insieme per l’inserimento di rifugiati e persone in difficoltà economica nello sport. Attività fisica, certificazioni mediche e attrezzature gratuite per chi non ha i mezzi. Il “Premio Arcobaleno” per la società sportiva più solidale.

Nasce dalla collaborazione fra Uisp e Comune di Bologna il progetto “Sport e Solidarietà“. La Uisp e le altre società aderenti a questa iniziativa (per ora 30 ma ancora in aumento) accoglieranno gratuitamente le persone in difficoltà segnalate dal Comune. Rifugiati politici e persone in difficoltà economica verranno inseriti permanentemente nelle diverse attività sportive sia agonistiche che di formazione e avviamento allo sport.

Sono 120 i posti a disposizione già a partire dal 2 dicembre e, per i primi 40, la Uisp si farà carico anche dell’abbigliamento sportivo necessario all’attività. E’ previsto l’inserimento di una figura in ognuna delle centinaia di squadre operanti nelle diverse discipline, o in ogni ora di sport in palestra. Nelle attività agonistiche, le società sportive inseriranno in ogni formazione uno o più elementi.

L’assessore allo Sport, Luca Rizzo Nervo, spiega che attraverso questo progetto si cercherà di difendere il diritto di uno sport di cittadinanza. Assicura che, nel più breve tempo possibile, l’Amministrazione Comunale si muoverà per concludere il dialogo già intrapreso con la Usl per ottenere una certificazione medica gratuita dello stato di salute delle persone coinvolte. Infine, si cercherà la collaborazione di aziende specializzate per ottenere la fornitura dell’abbigliamento neccessario all’attività sportiva e degli attrezzi previsti da ogni sport.

“Molte delle società aderenti sono dell’aria metropolitana perchè l’ambizione è quella di convolgerla interamente” dice il Presidente del Comitato Provinciale Uisp di Bologna Fabio Casadio, che aggiunge: “L’obiettivo consiste nel creare una rete in cui ci siano delle disponibilità di accogliere persone; è necessario farlo in tempi ristretti, proprio per bilanciare e dare pari opportunità alle persone della nostra comunità”.

Il progetto prevede anche uno speciale “Premio Arcobaleno“, ovvero un contributo economico a carico del Comune, riconosciuto ogni anno alle società sportive che avranno inserito più atleti nelle squadre agonistiche dei vari sport. Un riconoscimento, quindi, per coloro che hanno fatto della soliderietà il loro punto cardine.

Claudia Serra