Oggi, lunedì 16 marzo, il Comitato MuBasta si trova nuovamente sotto Palazzo D’Accursio durante il Consiglio comunale per denunciare il mancato dialogo coi cittadini e la strumentalizzazione da parte della giunta dei giovani del Pilastro. Dopo il partecipato corteo del 7 marzo, il sindaco Matteo Lepore, ha preso parola con sul progetto del MuBa, sia con interviste sui media locali che con un video diffuso sul canale YouTube del Comune di Bologna.
Lepore ha affermato che inizialmente il museo sarebbe dovuto sorgere sulla piastra di cemento tra Casa Gialla e Biblioteca, ma che sono stati i bambini del Pilastro a volerlo nel parco.

MuBa, il video con la posizione del sindaco Matteo Lepore

La settimana scorsa Lepore ha parlatyo anche di aprire un confronto con i cittadini sulla costruzione del museo. «Finalmente, visto che ha preferito ignorare la protesta facendo sì che per giorni il quartiere e i suoi abitanti venissero attaccati dalla polizia con idranti e gas lacrimogeni lanciati sulle case e ad altezza uomo e identificati per strada», aveva commentato MuBasta, che aveva già chiesto un incontro il 5 febbraio scorso.

Le posizioni del sindaco sono state ribadite anche in un video pubblicato due giorni fa, nel quale fa leva sull’importanza del progetto per la cittadinanza del quartiere Pilastro, che insieme alla Casa Gialla, alla biblioteca Spina e altre realtà del terzo settore si propone di prevenire la dispersione scolastica.
Il Pilastro è uno dei quartieri con una maggiore fragilità sociale, e secondo la giunta questo progetto contribuirà a togliere lo stigma del “quartiere difficile”.
Lepore parla anche del percorso partecipativo, con degli incontri fatti con il quartiere, a livello cittadino e con le scuole, dai quali è emerso che il parco Mitilini non era un parco in cui giocavano prima i bambini, ma si ritrovavano negli spazi accanto: secondo la giunta i percorsi con i bambini sono stati fondamentali per valutare dove posizionare il MuBa.

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La replica del comitato del Pilastro

«Quel video e tuttele cose che in questi giorni il sindaco è andato ripetendo si commentano da sole – ha replicato Sergio Spina del comitato MuBasta ai nostri microfoni – testimoniano una debolezza sia di ordine politico che di ordine scientifico. Il percorso partecipato era soprattutto una richiesta ai ragazzi di immaginare come volevano quello spazio, nessuno ha proposto a quei ragazzi di costruire un museo sul loro parco, anzi chiedevano una riqualificazione. Di fronte a questo tipo di falsificazione della realtà possiamo solamente opporre le prove e il pensiero scientifico, pedagogico e educativo che sta dietro il lavoro di decenni di scuola al Pilastro».

Il comitato MuBasta, dunque, si dà appuntamento oggi pomeriggio alle 16.00 sotto Palazzo D’Accursio, durante il quale ribadirà la propria posizione. Le richieste, infatti, riguardano lo stop al cantiere e l’avvio di un confronto vero coi residenti a bocce ferme. Per questa ragione Spina contesta ai nostri microfoni l’idea dell’incontro dell’11 aprile: sarebbe troppo tardi e non si potrebbe far altro che prendere atto della realizzazione dell’edificio.

Sulla questione si è espresso anche Andrea Tornatore, consigliere di Sinistra Unita per Bologna al quartiere San Donato: «Non è possibile continuare a militarizzare il Pilastro per i prossimi mesi, magari innaffiando tutte le settimane le persone con i gas lacrimogeni. Sinistra Unita chiede quindi al Presidente del quartiere San Donato di intervenire presso il sindaco e la giunta affinché si trovi una mediazione. Allo stesso tempo abbiamo chiesto a Questura e Prefettura che si ponga fine all’uso spropositato di gas lacrimogeni, che per alcune sere hanno avvolto intere zone del rione, penetrando addirittura all’interno di edifici e abitazioni. Solo un confronto proficuo con la cittadinanza può consentire a un progetto come questo di essere una realtà positiva per la realtà in cui si inserisce ed è inaccettabile che la risposta alle proteste avvenute sia il coinvolgimento delle forze dell’ordine».

ASCOLTA L’INTERVISTA A SERGIO SPINA: