Sabato mattina il comitato No People Mover consegnerà 3700 firme per chiedere l’apertura di un’istruttoria pubblica. Intanto anche la Camera del Lavoro esprime la propria contrarietà al progetto. Scricchiola anche la maggioranza:Sinistra Ecologia e Libertà interroga l’assessore.

Si apre un nuovo capitolo della discussa vicenda People Mover, il progetto di un collegamento veloce tra stazione e aeroporto, per il quale i lavori dovrebbero iniziare le prime settimane del 2012.
Mercoledì 16 Novembre anche la Camera del Lavoro ha pronunciato il proprio disappunto in un incontro con il Comitato No People Mover, che si è posto come obiettivo quello di confrontare le problematiche riguardanti il trasporto pubblico locale e la mobilità nell’area cittadina, sottolineando come manchi alla città un disegno strategico coerente sul sistema di mobilità. Le due parti hanno espresso preoccupazioni sull’annunciato avvio dei lavori senza che prima si svolga un’Istruttoria Pubblica.

A questo proposito la raccolta firme svolta dal Comitato ha avuto un esito positivo: le 3700 firme per presentare la domanda a Palazzo D’Accursio (ne sarebbero bastate 2000) saranno consegnate domani mattina, sabato 19 novembre. La consegna avverrà con una “processione” simbolica che partirà dall’area antistante la Sala Borsa e si dirigerà fino all’Ufficio Rapporti per il Pubblico.

Molti cittadini bolognesi infatti non conoscono il People Mover, nè tantomeno i dati tecnici a disposizione: secondo alcuni recenti studi di architetti ed esperti infatti, il People Mover, così come progettato da Marconi Express, non potrebbe contenere più di 32 persone. Occorre quindi rimettere in discussione sia i dati riguardanti la capienza e la funzionalità del mezzo, sia l’ingente despendio economico (105 milioni di euro previsti per l’opera). La questione del finanziamento del progetto è particolarmente spinosa, in particolar modo se si considera che Atc, società pubblica, è socia al 25% con previsione entro 5 anni di arrivare al 90%: la chiara conseguenza è quindi che un ente pubblico si assuma un richio d’impresa molto alto.

Il Comitato No People Mover si muove nella speranza che non si ripetano episodi già avvenuti in questi anni, uno su tutti il Civis, che siano scollegati da una strategia di mobilità coerente: più utile sarebbe invece potenziare il Sistema Ferroviario Metropolitano e su questo basare prioritariamente qualsiasi progetto di mobilità, si renderebbe quindi facilmente collegabili le aree limitrofe alla città e non solo l’areoporto con il centro.

Sulla questione People Mover inizia a scricchiolare anche la maggioranza in Comune: oggi, in occasione del Consiglio Comunale, Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato tredici domande all’assessore affinchè vengano discussi alcuni punti riguardanti il progetto e vengano fornite delle risposte chiare.

Federica Di Dio

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