Presidio alle 17 davanti alla Prefettura contro la riforma del mercato del lavoro e il “tradimento” dei sindacati confederali.

Questo pomeriggio alle ore 17 in Piazza Roosevelt, davanti alla prefettura di Bologna, si terrà una giornata di mobilitazione nazionale indetta dal sindacato di base Usb e dal Comitato No Debito.
“Siamo di fronte ad una capitolazione dei sindacati complici. In cambio dello smantellamento dell’art.18 sulla tutela dei licenziamenti, si concede la riduzione delle tutele per chi rimane disoccupato, parlano di aumenti delle tutele mentre invece riducono il trattamento di mobilità e di CIGS”, si legge nella nota di presentazione del presidio.

Usb e No Debito contestano la Cgil, insieme a Cisl e Uil, per aver concesso al governo Monti di smantellare decenni di conquiste democratiche in materia di lavor, dalle pensioni allo statuto dei lavoratori, ed hanno concesso di realizzare, a partire dall’accordo del 28 giugno scorso, quelle che erano i progetti del padronato ben chiariti dalla vicenda Fiat.
“Abbiamo assistito ad un teatrino di ‘incontri utili’, di dichiarazioni provocatorie da parte del Ministro Fornero, con tanto di contro risposte e ammiccamenti da parte della Camusso, di Bonanni e di Angeletti. Un tavolo nato, fin dall’inizio, non per estendere le tutele di fronte alla crisi ma per regalare ai padroni, nuovi strumenti di ricatto e maggiore libertà di sfruttamento sui lavoratori”, spiega il sindacato di base, che poi invita alla mobilitazione. “Non lasciamoli fare” è il motto di questo pomeriggio e si alza la voce per dire NO alla rottamazione dell’articolo 18, alla controriforma Fornero, al welfare dei miserabili, alla riduzione delle tutele per chi rimane disoccupato, la riduzione del trattamento di mobilità e di Cigs per circa un milione di lavoratori.

Valentina Stanghellini