L’inizio del Toronto Film Festival ha fatto sì che i maggiori film della kermesse veneziana fossero concentrati soprattutto nella primi giorni. Questo non toglie che abbia visto comunque qualche opera interessante.

Primo fra tutti Black Block, il film di Augusto Bachschmidt sui fatti del G8 di Genova. L’intervista ad alcuni dei ragazzi coinvolti in quei fatti è la struttura principe di questo documentario. Applausi e commozione del pubblico e della delegazione presente in sala hanno concluso questi coinvolgenti 76 minuti.

Tutto ambientato in una stanza è invece il film di Abel Ferrara. E’ lì infatti che un attore e una pittrice aspettano la fine del mondo, prevista per l’appunto il giorno successivo alle 4:44. Alla domanda “come spenderesti le ultime ore della tua vita?”, i due protagonisti scelgono la quotidianeità.

The Exchange è un film molto particolare di cui sono sicura, ne riparleremo. Vorrà forse parlarci di un modo per sfuggire alla routine che inevitabilmente interviene nella vita e nel rapporto di coppia? La paura che il nostro/a amato/a smetta di occuparci di noi provoca nel protagonista di questo film gesti sui generis. Sempre che non sia l’interpretazione a essere più profonda del film stesso…

Bell’esordio invece per Gipi, il fumettista passato alla regia con L’ultimo terrestre. L’arrivo degli alieni sulla Terra permette alle persone di capire che i veri estranei, spesso, sono quelli in casa. Una bella metafora che, sebbene rischi di sfociare nel moralismo, è raccontata con toni brillanti e divertenti.

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