Le scuole medie della Bolognina rischiano di perdere pezzi e in particolare l’organico a causa di una “fuga” di studentesse e studenti. Per scongiurare lo scenario, genitori, docenti e preside hanno lanciato una petizione che ha già superato le mille firme.
La mobilitazione delle famiglie nasce a seguito della chiusura di una sezione all’interno delle scuole medie Testoni Fioravanti. La causa va rintracciata nella decisione di molti genitori di trasferire i propri figli dalle scuole di quartiere ad altri istituti comprensivi, con motivazioni legate ad un maggior senso di sicurezza.

Una raccolta firme per confermare l’attuale organico all’Ic5

I genitori dell’Ic5, in particolare delle scuole medie Testoni Fioravanti, insieme a preside e docenti della scuola, hanno già raccolto oltre 1000 firme in una petizione online su Change.org, “Sosteniamo la scuola pubblica della Bolognina“, poi inviata all’Ufficio scolastico provinciale.
Ciò che chiedono è che venga mantenuto l’attuale organico e che i professori non vengano mandati in altri istituti.
«Sostenere la scuola di prossimità significa inclusione, pari opportunità per tutti, coesione sociale e supportare il quartiere – dichiara ai nostri microfoni Erica Salbego del Comitato genitori IC5 – Un quartiere, quello della Bolognina, sicuramente complicato da alcuni punti di vista, ma altrettanto vario, colorato e meraviglioso».

Salbego spiega inoltre che non si tratta di una situazione riguardante solo l’istituto Testoni Fioravanti o la Bolognina. Il calo generale delle iscrizioni dovuto alla denatalità è un problema a livello nazionale.
Particolarmente penalizzate, all’interno di questo fenomeno, sembrano essere le scuole di quartiere. Scappare da queste scuole non rappresenta però la soluzione. Anzi, il rischio in cui si incorre è l’impoverimento del tessuto sociale, togliendo pari opportunità a chi resta. «Chi rimane, rischia di trovarsi senza professori e in questo modo non gli viene garantita una continuità didattica e una qualità dell’offerta formativa e educativa», sottolinea la rappresentante dei genitori.

ASCOLTA L’INTERVISTA A ERICA SALBEGO: