Torna nella sua terza edizione Visioni Urbane, il festival cinematografico indipendente che indaga la complessità della dimensione contemporanea della città. Dal 24 al 27 novembre a Bologna e online, un progetto cinematografico di ricerca multidisciplinare che nasce dall’esigenza di studiare il luogo urbano in cui viviamo attraverso prospettive, saperi e linguaggi diversi. 

I temi e il programma del festival 

65 cortometraggi in concorso da oltre 20 Paesi, 8 proiezioni fuori concorso, 5 eventi speciali, per oltre 80 film sullo schermo: in streaming e dal vivo, completamente gratuito. Questi i numeri della terza edizione di Visioni Urbane / Urban Visions. Beyond the Ideal City. La rassegna è promossa dall’associazione City Space Architecture, fondata da Luisa Bravo, nonché curatrice del festival.  Luisa spiega ai nostri microfoni il messaggio e i vari focus tematici del festival: «le visioni urbane nella loro complessità cercano di rappresentare la realtà della città contemporanea […]. È un festival internazionale, con il quale vogliamo raccogliere una narrazione che attraversa diverse città, diversi contesti, diverse pratiche sociali, cercando di dare uno scenario critico di che cosa sta succedendo nelle nostre città e nei contesti in cui viviamo». La rassegna è parte del progetto europeo A-Place. Linking places through networked artistic practices, co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

Il taglio del nastro della terza edizione sarà giovedì 24 novembre alle ore 20.30, presso il Nuovo Cinema Nosadella di Bologna, con la proiezione del film Tre Visi di Stefano Pesce (2021), prodotto da Bartleby Film e Offi-cine Veneto. A seguire, sarà proiettato Italicus. La verità negata, della regista Enza Negroni, realizzato dal corso DOC del Liceo Laura Bassi di Bologna e prodotto da Video Magazine, film che riporta alla notte dell’attentato tra il 3 e 4 agosto 1974, attraverso il racconto intrecciato delle vicende che riguardano personaggi di finzione, alternato ad interviste ai reali protagonisti della vicenda. Saranno presenti in sala la regista Negroni, il protagonista Pesce, il prof. Guglielmi, il produttore De Donatis e alcuni allievi del corso DOC, per incontrare il pubblico. L’evento è a ingresso gratuito. Si tornerà poi al Nuovo Cinema Nosadella per la serata di chiusura del festival, domenica 27 novembre alle 21, quando saranno premiati i cortometraggi vincitori, e proiettati in sala sul grande schermo. Durante la rassegna, spazio anche a due appuntamenti presso il Museo Spazio Pubblico: venerdì 25 novembre, alle ore 18.30, ci sarà la proiezione di Gionatan con la G, di Gianluca Santoni (2016), alla presenza del regista; sabato 26 novembre alle 18.30 sarà invece presentato il film Terre Mutate di Alessandro Marinelli (2022), con il regista ospite. Visione Urbane presenta tre categorie di concorso, che la curatrice Luisa Bravo racconta così: «quella più generale di Visioni Urbane, nella quale apriamo lo scenario a tematiche come la coesistenza attraverso la diversità, la solitudine delle persone anziane e storie di emarginazione. Poi ci sono due categorie speciali che affrontano tematiche più complesse: la prima è su migranti, rifugiati e comunità erranti, un tema difficile che noi cerchiamo di rappresentare in tutta la sua complessità e drammaticità. La seconda cornice è sulle comunità resilienti, nella quale raccontiamo storie di persone che faticosamente costruiscono un futuro migliore in risposta ai conflitti».

Tutti i film potranno essere visionati online gratuitamente sulla piattaforma streaming di Visioni Urbane realizzata in collaborazione con Open DDB Distribuzione dal Basso, da giovedì 24 novembre fino al 4 dicembre. Per consultare il programma completo del festival, visitare il sito web di Visioni Urbane

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUISA BRAVO: 

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