Contributi non versati e difficoltà nell’accedere alla propria posizione contributiva, oltre alla consapevolezza che non si avrà accesso ad una pensione. Sono queste le ragioni che spingono il collettivo “Lavoro Insubordinato” e il Coordinamento Migranti a protestare lunedì prossimo.

A cosa stiamo contribuendo?“. E’ questa la polemica domanda che il collettivo di precarie e precari e il Coordinamento Migranti, porranno all‘Inps di Bologna.

L’appuntamento è fissato per lunedì 16, alle 11,00, davanti alla sede dell’ente previdenziale di via Gramsci.

Il collettivo, conscio, amaramente, della quasi impossibilità di arrivare a percepire una pensione per chi, nel mondo del lavoro, è precario, pone all’attenzione dell’opinine pubblica, una realtà ancor più amara.

Attraverso lo sportello che il collettivo ha attivato, i precari si sono resi conto che esiste un problema rispetto al versamento dei loro contributi. I lavoratori, infatti, richiesta la loro posizione contributiva all’Inps, si sono sentiti rispondere che i contributi che spettavano loro non risultavano, a causa della lentezza nell’inserimento nella banca dati dell’istituto, o, peggio, che non erano stati versati dal datore di lavoro.

“Un problema non nuovo, ma che noi stiamo cercando di mettere in luce” dice Piergiorgio di Lavoro Insubordinato. 

Per questo Lavoro Insubordinato e Coordinamento migranti lunedì prossimo alle 11 saranno sotto la sede dell’Inps.

Articolo precedenteLa domenica di Radio Città Fujiko
Articolo successivoRevisionismo e negazionismo, quale Giornata della Memoria?