Siamo onesti, la maggior parte di noi passa la maggior parte del tempo con una postura scorretta, causandosi inconsapevolmente dei problemi posturali che sarebbero più gestibili se diagnosticati precocemente.

Le cattive abitudini non muoiono mai.

Come è ben risaputo, una vita sedentaria, o l’essere in sovrappeso sono fattori di rischio che vanno a incidere in svariati modi sulla nostra salute, esponendoci a svariati rischi tra cui quelli posturali, infatti la mancanza di moto o il passare troppo tempo seduti va a indebolire i muscoli, in modo tale per cui non forniscano più il sostegno necessario alla colonna vertebrale, le posizioni statiche mantenute a lungo affaticano ossa e muscoli, non permettendo loro riposo, inoltre lo stato di sovrappeso aumenta notevolmente il carico sulla colonna amplificando i rischi. Ma quante piccole cose vanno ad influire sulla nostra salute senza rendercene neanche conto? Anche un gesto banale come portare buste, borse, borsoni, sempre sullo stesso lato, potrebbe a lungo andare essere causa di un disallineamento delle spalle, così come mantenere per molto tempo una posizione in piedi, ma scaricando il peso su una gamba sola causa disallineamento dell’anca e della colonna lombare, così come stare costantemente seduti con le gambe accavallate. Continuiamo a ribadire l’ovvio ripetendo quello che ormai è un mantra “i pesi si sollevano con le gambe, non con la schiena”: quando si solleva qualcosa di pesante è importante ricordarsi di abbassarsi in uno squat mantenendo la schiena dritta, e dopo aver afferrato il carico rialzarsi spingendo con le gambe, invece di piegare la schiena e scaricare tutto il peso sulla colonna vertebrale, causando a lungo andare un’ ernia lombare. Anche la tecnologia non sempre è dalla nostra parte, infatti se il computer che usiamo per lavorare non è posto ad altezza sguardo, il gesto di piegare la testa o la schiena, aumenta il carico sulle vertebre cervicali, così come la tipica posizione a testa china che contraddistingue l’utilizzo di un telefono cellulare, si è diffusa così tanto da ottenere il nome di “text neck” (collo da messaggi).  Le ragazze alla moda, che spesso indossano tacchi alti, hanno un rischio maggiore di iperlordosi, in quanto per bilanciare il baricentro in avanti si tende ad accentuare la curvatura lombare, senza contare lo stress a cui si sottopongono i muscoli posteriori degli arti inferiori. 

Costruire le buone abitudini.

Dopo esserci fatti salire l’ipocondria, analizzando tutti quei piccoli ma influenti comportamenti che potrebbero essere dannosi, è il momento di raccontarci anche le abitudini e i metodi per assicurarci di prenderci cura di noi stessi; Dai consigli più ovvi, come allenare il core, e gli altri muscoli posturali  per scaricare meno sulla colonna vertebrale, fare stretching quotidianamente ed avere in generale uno stile di vita sano, optare per materassi ortopedici e dormire evitando di stare a pancia in giù con la testa di lato, che causa problemi alla cervicale, e preferire posizioni a pancia in su o di lato con un cuscino tra le gambe. Anche a lavoro si possono portare delle accortezze, pure per i lavoratori d’ufficio, ad esempio sedere con i piedi piatti a terra, mantenere lo schermo ad altezza occhi con una distanza di circa 60 cm, e fare spesso pause, sarebbe anche consigliabile adoperare un leggio per alzare il computer e mantenere lo sguardo dritto. Per quanto riguarda l’uso del telefono sarebbe necessario alzarlo piuttosto che piegare la testa. Questi sono solo alcuni dei consigli che si possono seguire per evitare problemi a lungo termine, ma per essere sicuri al 100% di avere qualche patologia sarebbe consigliabile di svolgere una radiografia, in modo da osservare lo stato della nostra spina dorsale, e verificare che i nostri errori di postura non tornino a infastidirci in futuro. Se quindi pensate che sia necessario sottoporsi a una radiografia colonna cervico-dorso-lombare a Bologna, per fare un accertamento segnaliamo la possibilità di rivolgersi al Poliambulatorio Descovich collocato in centro a Bologna in Via del Rondone 1, vicino a porta Lame.

Il poliambulatorio, aperto dagli anni ’60 e realtà consolidata nella sanità bolognese, permette di eseguire un gran numero di visite specialistiche, tra cui le radiografie, sia privatamente che in regime di convenzione con il sistema sanitario nazionale