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Italian Records on air

In occasione della pubblicazione antologica: ITALIAN RECORDS, storica label New Wave degli anni ’80, gli studi di Radio Città Fujiko si trasferiscono in Via Santa Margherita, 10.

Venerdì 5 aprile, in diretta streaming, dalle 19.00 alle 21.00, i dj Andrea Gozza e Angela Zocco condurranno insieme al produttore Oderso Rubini.

Il primo comunicato stampa della neonata etichetta sanciva il definitivo passaggio da quell’artigianato creativo, arruffone, ingenuo ma anche estremamente produttivo della cooperativa Harpo’s Bazaar, alla cosiddetta era industriale dell’Expanded Music srl. Dalle prime storiche cassette realizzate tra il 77 e il 79, al vinile della maggiore età! Noi, tutti figli della classe operaia, Aldo, Anna, Cialdo, Domenico, Francesca, Gianni, Giovanni, Jean Luc, Leonardo,Lella, Nino, Oderso, con in testa l’idea molto chiara di sfuggire alla logica del lavoro ‘garantito’, nel tentativo di non farci rubare la vita, avevamo assunto Harpo (Marx), con la sua espressione a volte ironica e divertita, a volte malinconica, a ideale ed emblematico archetipo del nostro immaginario, rendendolo di fatto il mentore di tutto quanto l’Italian Records ha rappresentato per la musica indipendente italiana.

Gli slogan più significativi di quegli anni ribollenti ‘L’immaginazione al potere’ ‘Dalle cantine all’asfalto’ ‘Sarà una risata che vi seppellirà, ‘Affinchè la morte ci trovi vivi e la vita non ci trovi morti’, ecc ecc… aggiunti a quell’inevitabile pizzico di follia e di determinazione/sfrontatezza tipico della gioventù, hanno alimentato i sogni e le ambizioni di una generazione, la nostra, figlia dell’ubriacatura del ‘movimento’, da Radio Alice fino al Convegno sulla Repressione del settembre ‘77, ma decisa, nonostante droghe e riflusso, a dare una dimensione diversa agli anni cosiddetti di ‘piombo’.

Il nome scelto per l’etichetta, Italian Records, che avrebbe debuttato nell’industria discografica ufficiale nella primavera del 1980, era una chiarissima dichiarazione d’intenti per cercare fin da subito di dare una dimensione internazionale al nostro lavoro e ai nostri artisti.”