La Rete Italiana Disarmo lancia un appello al governo italiano per far cessare le forniture militari ad Israele. Il 9 luglio consegnati due aerei utilizzabili per bombardare. Mercoledì 16 fiaccolate e mobilitazioni per chiedere la fine delle violenze.

Il governo italiano sospenda immediatamente l’invio di armi e sistemi militari a Israele e si faccia promotore di una simile misura presso l’Unione Europea“. Lo chiede la Rete Italiana per il Disarmo, che raggruppa le principali organizzazioni italiane impegnate sui temi del disarmo e del controllo degli armamenti, a fronte dell’escalation delle ostilità nella Striscia di Gaza che, come ha affermato il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, stanno portando ad una spirale fuori controllo.

L’Italia è oggi il maggiore esportatore dell’Unione europea di sistemi militari e di armi leggere verso Israele e proprio nei giorni scorsi, durante i raid aerei israeliani su Gaza l’azienda Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica ha inviato a primi due aerei addestratori M-346 alla Forza Aerea israeliana.
I nuovi velivoli addestratori M346 hanno il principale scopo di favorire addestramento e “transizione” a caccia di nuova generazione ma, come dimostrano schede tecniche ed immagini oltre i dati tecnici, possono anche essere armati e pure utilizzati per bombardamenti.

Secondo Rete Italiana per il Disarmo tutto ciò avviene in aperto contrasto con la nostra legislazione relativa all’export di armamenti, che prevede (proprio nel suo primo articolo fondamentale) l’impossibilità di fornire armamenti a Paesi in stato di conflitto armato o i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell’UE o del Consiglio d’Europa.

Di fronte all’escalation, poi, la Rete Italiana per il Disarmo ha deciso di lanciare un appello per una mobilitazione, in ogni città del nostro Paese, contro la guerra e per la pace in Medio Oriente per la giornata di mercoledì 16 Luglio.
La Rete invita inoltre ad aderire all’appello e ad organizzare iniziative per far sentire forte le ragioni e la voce del movimento italiano per la Pace e per la nonviolenza.