E’ uscito lo scorso 30 settembre “Vesuvia”, l’ultimo lavoro discografico dell‘autrice, cantante e produttrice napoletana Meg, storica voce e anima dei 99 Posse. Il nuovo disco di inediti segna il grande ritorno in scena dell’artista insieme a nuovǝ e vecchiǝ amicǝ.

Meg racconta il suo ultimo album “Vesuvia”

Dopo “Fortefragile”, singolo che anticipa l’album, Maria di Donna in arte Meg pubblica il 30 settembre il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Vesuvia”. Un album di inediti che ruotano attorno alla figura di “Vesuvia”, la donna alter ego che Meg immagina come vera autrice del disco. «Mi piaceva immaginare una donna che invece di eruttare morte e distruzione producesse pentagrammi di lava, note fatte di scintille e che la sua lingua di fuoco facesse danzare chiunque l’ascolti» racconta Meg. Già dal titolo, la declinazione al femminile del vulcano partenopeo, è forte il richiamo e il legame tra l’artista e la sua terra d’origine, nello specifico il rapporto tra il vulcano e Torre del Greco, il paesone schiacciato tra il Vesuvio e il mare in cui Meg è nata e cresciuta. Un Vesuvio fonte di protezione ma allo stesso tempo di precarietà che viene qui personificato da una donna, vera e propria guerriera di fuoco.

«Ho mangiato pane e poesia per tutta  la mia giovinezza, senza poesia si vive una vita molto triste. La poesia è sempre arrivata in certi momenti a salvarmi» continua poi l’artista rimarcando la presenza e l’importanza della poesia all’interno di questo suo lavoro e in generale nella sua vita. E’ la poesia lo strumento che Meg utilizza per trasportarci nel mondo interiore ed emotivo di Vesuvia, all’interno delle sue visioni e dei suoi stati d’animo. La fonte principale è la poetica della poetessa Chandra Candiani incentrata su una rappresentazione della natura apparentemente semplice, sul contatto costante e mai interrotto con quest’ultima. «La natura in questo disco ha una presenza molto prepotente forse anche perché in questi anni così difficili di pandemia spesso la natura mi ha salvata».

Il disco è ricco di collaborazioni, da quella con le giovanissime e giovanissimi Thru Collected, con Nziria, con la pianista francese Katia Labèque e con Elisa ed Emma con cui Meg produce il brano “Aquila” incentrato sulla sorellanza. «Ho scritto questo pezzo sulla sorellanza e mi piaceva l’idea di cantarlo insieme a due sorelle, due voci di donne speciali molto diverse tra di loro e molto diverse da me, che sono appunto Emma ed Elisa […] Mi sono immaginata noi tre come se fossimo tre streghe buone che si incontrano di notte in una foresta intorno al fuoco e si incontrano per raccontarsi in una specie di rituale sacro dell’amicizia, piangono e ridono, si riconoscono nonostante siano così diverse tra loro e forse proprio perché così diverse si arricchiscono».

“Vesuvia” è ricco di donne guerriere, figure mitologiche, natura, sorellanza e molti altri elementi che attingono dal fuoco e dal mare. Meg fonde i quattro elementi attraverso uno stile pop elettronico inconfondibile, quello che da sempre caratterizza la sua musica. “Vesuvia” risuona di jungle, sonorità dub e drum’n’bass, fedele quindi all’anima artistica di Meg. L’artista napoletana ritorna sulla scena continuando a fare del fuoco un vero e proprio strumento di lotta artistica.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MEG:

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