Un nuovo studentato pubblico con 35 posti letto in via del Fosso Macinate, nel parco delle Cascine a Firenze, in quella che era la sede della Medicina dello Sport e che già in passato è stata utilizzata per farmi dormire i lavoratori della tramvia. Lo ha annunciato ieri, nel suo intervento in occasione dell’apertura dell’anno accademico, la sindaca di Firenze Sara Funaro.
Si tratta di uno spazio di 900 metri quadrati, nei pressi della Facoltà di Agraria, che sarà destinato a studentesse e studenti che frequentano l’Ateneo cittadino.
La sindaca di Firenze annuncia un nuovo studentato, ma l’offerta privata surclassa quella pubblica
La prima cittadina, nel suo discorso, ha elencato anche altri due interventi pubblici messi in campo in questi anni, in particolare anche grazie ai fondi del Pnrr o della Regione Toscana.
Nello specifico, si tratta dello studentato, anch’esso pubblico, nell’ex caserma Lupi di Toscana, per un totale di 114 posti letto, e dell’intervento nel complesso di San Salvi, con ulteriori 30 posti letto destinati agli universitari.
Nel complesso, quindi, l’offerta di nuovi studentati pubblici ammonta a 179 posti letto.
Ciò che è al centro del dibattito, a Firenze, è però la sproporzione tra l’offerta pubblica e quella privata. In città negli ultimi anni sono stati realizzati ben 12 studentati privati, considerati di lusso per i costi praticati. Solo l’ultimo studentato, annunciato lo scorso 15 febbraio e denominato “Aparto”, nei pressi della stazione di Rifredi, doppia ampiamente l’offerta pubblica degli ultimi anni, con 400 posti letto.
Più in generale, secondo i dati dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu), a Firenze sono disponibili complessivamente 1.785 posti letto in 14 residenze universitarie pubbliche, con prospettive di ampliamento grazie ad ulteriori 550 posti previsti.
Ma l’offerta degli studentati di lusso è ancora una volta doppia, con oltre 4600 posti letto.
Questa sproporzione è al centro di un acceso dibattito in città, che ha visto coinvolti diversi attori e ha provocato frizioni tra la sindaca stessa e la rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci.
Anche i comitati cittadini, come SalviAmo Firenze, puntano il dito contro l’Amministrazione e contro il modello di città che si sta creando. La sproporzione tra l’offerta privata e quella pubblica è una questione economica che ha riflessi anche sulla composizione sociale della componente studentesca, ma anche della cittadinanza stessa.
Il rischio, a Firenze come in altre città, è quello di creare un’Università per ricchi, che solo i figli di famiglie benestanti possono frequentare dovendo sostenere costi per l’affitto di alloggi e stanze che raggiungono e superano gli stipendi delle classi popolari.
ASCOLTA L’ANNUNCIO DI SARA FUNARO:







