CLAUDIO SUCCI: Educazione finanziaria on-air. Approfondimenti di economia a cura della Banca Di Credito Cooperativo Felsinea.

ALESSANDRO CANELLA: Di nuovo insieme ad Educazione Finanziaria On Air. In questa rubrica vi stiamo spiegando alcuni dei concetti chiave che riguardano la finanza e lo stiamo facendo insieme a Fabio Palmieri di Banca Di Credito Cooperativo Felsinea che è qui con noi. Buongiorno.

FABIO PALMIERI: Buongiorno e un saluto a tutti i radioascoltatori.

ALESSANDRO CANELLA: Allora, la settimana scorsa abbiamo parlato di azioni. Parliamo di fondi di investimento obbligazionari. Che cosa sono?

FABIO PALMIERI: Allora… Parlando di obbligazioni, normalmente cosa succede? Che non tutte le persone hanno questa marea di tempo per dire adesso: mi metto a studiare tutte le obbligazioni che posso comprarmi e poi decido metto 1000 euro qua, 1000 euro là e quindi si opta per fondi di investimento obbligazionari. Ce ne sono di tutti i tipi, fondi attivi, fondi passivi, cioè ci sono dei fondi dove c’è qualcuno, che si crede bravo e cerca di fare meglio di quello che fanno tutti, e c’è invece qualcuno che dice, beh, io compro tutto il mercato e sto fermo. Questi due approcci in realtà… diciamo non mi soffermerei troppo la cosa importante da capire è che comprare un fondo di investimento obbligazionario che sia un fondo cosiddetto chiamiamolo attivo, che sia un ETF quindi magari in un’altra puntata se ci sarà tempo spiegheremo che cos’è, NON equivale a comprare un’obbligazione, ecco questa è la cosa più importante. Il fondo di investimento obbligazionario cosa fa normalmente? Compra tutta una serie di obbligazioni. Supponiamo di comprare un fondo di investimento che si chiama obbligazioni a 5 anni questo fondo cosa farà? Comprerà 10 20 30 anni 100 obbligazioni che scadono tra 5 anni, pure entro 5 anni. Quindi uno dice, beh, con magari 10.000 euro ho comprato 50 titoli; dal punto di vista di dividere i rischi ho fatto molto bene, perché se anche uno di questi emittenti ha dei problemi, il mio investimento si vede poco, perché l’ho frazionato molto. Però questi strumenti funzionano non come un’obbligazione a scadenza. Siccome questo fondo si chiama obbligazioni a 5 anni, a un certo punto, quando le obbligazioni, perché il tempo passa, quando le obbligazioni diventano via via 4, 3, arriva un momento in cui loro devono vendere questa obbligazione per comprarne un’altra. Ecco, se il mercato è sceso, questo fenomeno per cui io vendo l’obbligazione che sta per scadere per comprarne una un po’più lungo, può portare a non avere la garanzia del capitale. Quindi i fondi obbligazionari non hanno la garanzia del capitale. E poi c’è un altro fenomeno. Nei fondi non ci siamo solo noi. Tante persone hanno avuto la nostra idea di, ok, non ho voglia di studiare, voglio frazionare il rischio, e qualcuno di loro magari deve comprare la casa, oppure gli si è rotta l’auto e improvvisamente deve uscire e quindi vende, e quindi quello che nel fondo è obbligato a prendere un pezzettino di queste obbligazioni che magari sono un po’ sotto di prezzo e ne deve vendere in perdita. ok? E siamo tutti sulla stessa barca. Quindi questo fenomeno per cui, le obbligazioni vengono in qualche modo rinnovate man mano che il tempo passa, e che le altre persone fanno cose, rende i fondi di investimento diversi da comprarsi l’obbligazione, quindi sono strumenti che funzionano però tendono a essere un pochino di più una scommessa sull’andamento dei tassi, piuttosto che uno strumento capitale garantito.

ALESSANDRO CANELLA: Torno un attimo sulla cosa che hai detto prima, appunto quando invece qualcuno che deve fare un mutuo e deve comprare l’auto, quindi diciamo che l’andamento dei fondi obbligazionari dipende un po’da come si comportano quanti hanno sottoscritto quel fondo?

FABIO PALMIERI: Assolutamente dipende, soprattutto nei fondi che non hanno dimensioni importanti o che non sono gestiti ottimamente, se a un certo punto avvengono pesanti riscatti, anche perché magari c’è paura sui mercati, normalmente i fenomeni di paura tendono a essere collettivi, cioè le cose tendono a scendere un po’ tutti insieme, il famoso buttare via il bambino con l’acqua sporca, ecco questo sui mercati succede perché nei momenti di panico o di paura si tende a vendere e purtroppo il fatto che tutti vendano ha impatto anche su noi ecco. Mentre se uno compra un’obbligazione singola e la porta a scadenza questo problema non ce l’ha perché la scadenza a quello che ha investito glielo dà; ha corso un rischio magari maggiore perché, se quell’emittente fosse fallito, ciaone quindi, mentre nell’altro caso uno è protetto, però è una protezione che ha un costo e quindi non hai la garanzia del capitale per questo fenomeno: altre persone entrano escono, perché i fondi non ti obbligano a stare lì ovviamente e le obbligazioni man mano che diventano più vicine, perché ho comprato un’obbligazione a cinque anni però diventa pian piano a 4 a 3 e il fondo però ha detto a tutti: io investo cinque anni e quindi a un certo punto deve vendere questa obbligazione e comprarsi un’altra obbligazione in quel momento se l’obbligazione sotto questo può essere un problema: al contrario se i tassi di interesse a un certo punto scendessero, quindi se i rendimenti scendono e il fondo ha un paniere di obbligazioni che rendono bene, si può avere un guadagno immediato molto più alto. Quindi i fondi obbligazionari sono strumenti che non funzionano come un BOT o un titolo di Stato.

ALESSANDRO CANELLA: Mi pare di capire che quindi ciascuno strumento abbia delle virtù e dei rischi con dinamiche anche un po’ diverse.

FABIO PALMIERI: Sì esattamente, e con dinamiche che diciamo dal grafico, cioè se uno guarda i numerini sullo schermo dice, ah vedi questo fondo ha reso in media il 3%, però è una media fatta magari di anni dove faceva 7 e anni dove faceva magari meno 3, quindi tendiamo ad avere molta più paura del meno 3 rispetto allo stesso più 3, cioè tendiamo a soffrire molto le perdite come esseri umani, siamo biologicamente avversi al rischio perché come specie si sono evoluti gli esemplari che erano più avversi al rischio, quelli che hanno corso rischi, mediamente, possiamo dire non sono sopravvissuti.

ALESSANDRO CANELLA: Si sono bruciati. Grazie mille Fabio approfondiremo poi un altro tema nella prossima puntata.

FABIO PALMIERI: Grazie e un saluto a tutti i radio ascoltatori.

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