In arrivo in Italia una delegazione di bambini palestinesi della squadra di calcio “Palestine Youth Club” del campo profughi di Shatila, in Libano. Dal 25 al 29 giugno saranno a Bologna. Arriveranno in Italia per la prima volta, grazie a uno scambio culturale organizzato dalla Ong italiana “Un Ponte Per” (UPP) e dalla squadra di calcio di Firenze, “Centro Storico Lebowski”: sono 12 bambini palestinesi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, accompagnati da 2 allenatrici e un allenatore, membri della squadra di calcio “Palestine Youth Club” attiva nel campo profughi di Shatila, a Beirut (Libano).Dal 25 giugno al 10 luglio Un Ponte Per e Centro Storico Lebowski ospiteranno la delegazione e la accompagneranno in un tour in Italia, grazie alla collaborazione con numerose realtà di sport popolare tra Roma, Firenze e Bologna, al sostegno di enti istituzionali e con il prezioso supporto dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC).

I bambini saranno sotto le Due Torri da mercoledì 25 a domenica 29 giugno, ospitati da Palestra Popolare TPO, PCB – Pallacanestro Cooperativa Bologna, Polisportiva Hic Sunt Leones (HSL), e Hayat APS. La tappa bolognese del tour italiano del “Palestine Youth Club” è figlia di un lungo percorso che PCB, HSL e Palestra TPO hanno portato avanti negli anni all’interno della rete internazionale “Sport Beats Borders”, un gruppo di associazioni e squadre sportive da tutta Europa a sostegno delle attività del “Palestinian Youth Centre” nato a Shatila, e dall’incontro con Hayat APS, che da sempre lavora per favorire il dialogo interculturale e la salvaguardia dei diritti per le persone più fragili nel territorio di Bologna. Percorso che ha visto anche una delegazione di attiviste della Palestra Popolare TPO raggiungere Beirut nel maggio 2024 per una settimana di scambio, allenamento, condivisione e solidarietà, dalla quale è cresciuta forte la necessità di incontrarsi e ricambiare l’ospitalità. A Bologna, la delegazione avrà modo di conoscere la città, di creare spazi di gioco meticci e inclusivi, insieme a bambine e bambini che vivono qui, intrecciando culture e origini, attraversando gli spazi, i parchi e i centri sportivi della città.

Non mancheranno appuntamenti pubblici in cui conoscere la squadra e le accompagnatrici che l’affiancheranno in questo tour. Infatti, giovedì 26 giugno, nell’ambito del Festival “No Border Cup” presso il Centro Sportivo Pizzoli, ci sarà una giornata dedicata alla delegazione. Dalle 18 si disputerà un torneo di calcio giovanile che vedrà in campo il Palestinian Youth Club insieme ai bambini e le bambine di HSL Football Antirazzista.   A seguire, la serata sarà dedicata al progetto “Sport Beats Borders”, la rete internazionale che da anni supporta il centro di Shatila: si mangerà libanese e ci sarà un dibattito con “Coach Majdi” – fondatore del Palestinian Youth Centre – e Nicolò Falsetti, regista di “Dritti contro il cielo”, il documentario che racconta l’incontro del 2003 tra la delegazione di Shatila e la squadra di calcio del Centro Storico Lebowski di Firenze. Inoltre, venerdì 27 giugno, a partire dalle 16, i bambini si sfideranno in una serie di amichevoli con i ragazzi della scuola media Testoni di Bologna, presso il campo di calcio della casa di quartiere Fondo Comini. Parallelamente, si svolgeranno allenamenti di basket, pallavolo e boxe gratuiti ed aperti a tutti e tutte. Il viaggio dei bambini di Shatila ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bologna, che si è offerto di ospitare la delegazione per i saluti istituzionali e una visita di Palazzo d’Accursio e della Torre dell’Orologio. Sarà l’occasione per bambini palestinesi confinati da tutta la vita nel campo profughi di Shatila, di uscire e scoprire il mondo che li circonda, confrontarsi con coetanei e realtà lontani. Sarà anche l’opportunità di sensibilizzare cittadini e istituzioni sul diritto allo sport e al gioco, negato come molti altri diritti alla popolazione palestinese rifugiata in Libano, che resiste nonostante le forti restrizioni e il clima internazionale che deve affrontare. Consolidare il gemellaggio tra la squadra di Shatila e le reti di sport popolare italiane permetterà inoltre di portare avanti questo ponte, costruito con anni di impegno.

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