Suerte è il primo album di Banadisa, progetto musicale di Diego Franchini, 12 tracce che uniscono cumbia, indie, canzone d’autore, elettronica, percussioni e musica popolare in un mix straordinario.

L’8 ottobre 2021 La Tempesta Dischi ha lanciato il primo disco di Banadisa, Suerte, un album e un artista di cui sentiremo parlare molto. L’album ve lo potete ascoltare qui!

Da musicista indie-rock in una classica formazione a tre, Diego Franchini, polesano classe 1990, conosce poi il mondo dell’Istituto Italiano di Cumbia guidato da Davide Toffolo. All’interno di un mixtape del supergruppo cumbiero si trova anche un brano, Fagiano, scritto e interpretato da Bandisa che in Suerte trova una nuova collocazione e una nuova veste.

“E’ un progetto che parte più o meno dal 2016 anche se era nella mia testa da molto prima. Dopo l’esperienza indie-rock mi son trovato davanti a un foglio bianco, dovevo capire cosa volevo scrivere, se volevo scrivere, se c’erano ancora stimoli di ricerca musicale. La svolta è arrivata con l’Istituto Italiano di Cumbia.”

A proposito della scelta del nome Diego racconta: “Banadisa! Ricordo mia nonna che me lo urla mentre sto cadendo in bicicletta, è un’espressione dialettale, legata al mio territorio, il Polesine, ha questo suono un po’ spagnoleggiante. Da un certo punto di vista è un po’ un faro, che guida la mia produzione. Un riferimento locale, anche nei testi, e un sound ispirato a sonorità globali.”

Banadisa è un’espressione dialettale che viene rivolta soprattutto ai bambini nella zona del polesine e nelle province venete e emiliane a ridosso del Po. E’ una sorta di “benedetto figliulo”, immaginatelo detto da una nonna con il grembiule e le mani verso il cielo verso il nipotino che si rotola nel fango, più o meno.

L’album è stato anticipato da 3 singoli, Riva del Rio, Vita e 2121 uscito a settembre. Tre brani molto diversi tra loro che davano già un’idea di quello che ci saremmo potuti aspettare dall’album. Si passa dall’indie-rock alla cumbia alla musica elettronica. Ci sono un sacco di percussioni tradizionali grazie anche al nostro percussionista Marcello Martucci che ha inserito un po’ di tutto: shaker, djembè, tamburi…

Un altro brano ha colpito la nostra attenzione, Popà son tanto stanco è cantato con il coro delle mondine di porporana, un coro ferrarese che si esibisce nella zona. Un canto scritto da Diego che appare come una canzone popolare, quasi della tradizione del polesine e rimpita di percussioni e musica elettronica. Il brano è stato presentato anche durante un evento che si chiama Futuro Arcaico, un festival che dà una lettura contemporanea alla musica del folklore locale e che si svolge in varie parti d’Italia.

“Nel futuro, oltre a viaggiare in Sud America appena si potrà, mi piacerebbe continuare e approfondire una ricerca diciamo etnografica sulla musica tradizionale delle mie parti.”

Potrebbe essere un cartone

TRACKLIST “SUERTE”

  1. Riva del Rio
  2. Montaña Negra
  3. 2121
  4. Trencitas de Oro
  5. Vita
  6. Cumbia nella nebbia
  7. Fagiano
  8. Popà son tanto stanco
  9. Dimmi dov’era (abbracciato a una nutria)
  10. Cumbia del Bendito
  11. Campo
  12. Mercado

QUA SOTTO L’INTERVISTA COMPLETA A BANADISA

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