“Giù le mani dalla città” è il titolo del convegno che si terrà domani, 21 marzo, alle ore 10.0 al Centro Civico Borgatti, in cui i diversi comitati civici e ambientalisti della città parleranno delle crisi che affliggono il territorio bolognese per trovare i punti d’incontro tra le istanze, guidati dalla giornalista Lucia Tozzi.
Tutti i soggetti coinvolti partono da un’analisi comune: Bologna sta soffocando sotto cantieri, inquinamento, gentrificazione e aumento della povertà, abbassando progressivamente la qualità della vita dei cittadini.
Il convegno dei comitati civici e ambientalisti
«Il tema riguarda Bologna, una città dove vivere è sempre più difficile – ha detto ai nostri microfoni Laura Pasotti del comitato MuBasta – si sta progressivamente trasformando sotto la spinta di politiche speculazione, quindi sta diventando sempre di più unospazio per attrarre capitali, turismo e investimenti, e sempre più spesso in tante aree della città i bisogni di chi abita quelle aree non vengono ascoltati».
L’iniziativa è partita dal comitato Bertalia Lazzaretto, che si batte contro il progetto urbanistico del Piano per l’Abitare del comune di Bologna. Il progetto consiste nella costruzione di 236 alloggi in 11 ettari di terreno in ex cave rinaturalizzate. L’area è già interessata dal People Mover, dalla tangenziale e dall’inquinamento acustico causato dall’aeroporto: secondo il comitato, il progetto andrà a impermeabilizzare una zona già fortemente colpita dalle alluvioni, come successo con l’allagamento del sottopasso di viale Sabena.
Tra le realtà che parteciperanno ci sarà anche il Comitato Besta, rimasto attivo nelle lotte ambientaliste della città anche dopo la vittoria al parco Don Bosco di due anni fa: il progetto prevedeva la cementificazione di uno dei polmoni verdi del quartiere San Donato per la ricostruzione delle scuole Besta.
Dopo mesi di presidio permanente, scontri con la polizia e denunce, il comitato è riuscito a ottenere il passo indietro del Comune, impedendo la realizzazione del progetto urbanistico.
Presente al convegno anche il Comitato MuBasta, attualmente impegnato al Pilastro per opporsi al progetto del Museo dei Bambini al parco Mitilini Moneta Stefanini: inizialmente il progetto doveva sorgere su una piastra di cemento posta tra la Casa Gialla e la biblioteca, ma si è poi deciso di spostarlo nell’area verde affermando che è stata una richiesta dei bambini coinvolti nel percorso partecipato.
Nelle ultime settimane il malcontento dei cittadini del Pilastro è stato represso con l’intervento delle forze dell’ordine, che sono intervenuti non solo con i manganelli, ma anche con lacrimogeni ad altezza uomo e nelle case adiacenti al parco e l’identificazione pure dei giornalisti presenti.
Dopo la manifestazione del 7 marzo, che ha visto più di 1000 partecipanti, il comune si è offerto di aprire un dialogo, mantenendo però il presupposto che il MuBa si farà: per il comitato, che aveva già chiesto un incontro il 5 febbraio, rimuovere il cantiere è un requisito fondamentale per poter aprire realmente un confronto.
ASCOLTA L’INTERVISTA A LAURA PASOTTI:






