Un anno per entrare davvero dentro il lavoro educativo, non da osservatori ma da protagonisti. Il Servizio Civile Universale 2026 offre ai giovani tra i 18 e i 28 anni un’esperienza concreta di crescita personale e professionale, e a Bologna prende forma nel progetto promosso da CSAPSA2 Cooperativa Sociale: “Il mio posto nella società 2026”.

Si tratta di un’esperienza formativa e professionale che permette di entrare in contatto con realtà complesse e allo stesso tempo profondamente umane, lavorando a fianco di educatori e ragazzi. Il progetto di CSAPSA2 si svolge all’interno di contesti educativi in cui i volontari partecipano attivamente alla quotidianità di bambini e adolescenti. Le attività riguardano: comunità residenziali per minori che non possono vivere in famiglia, percorsi con minori stranieri non accompagnati, e gruppi educativi pomeridiani dedicati a diverse fasce d’età. I volontari affiancano gli educatori nelle varie attività, contribuendo alla costruzione di percorsi di crescita. Come spiega il presidente Giulio Baraldi, si tratta di contesti in cui i ragazzi vivono stabilmente e condividono la quotidianità con operatori e volontari, spesso dopo esperienze segnate da difficoltà familiari, conflittualità o abbandono.

Il progetto “Il mio posto nella società 2026”

Il progetto si sviluppa all’interno di comunità educative, centri socioeducativi e percorsi di formazione, coinvolgendo circa 357 minori nei territori di Bologna, Ravenna e Cervia. CSAPSA2 opera all’interno di una rete di realtà consolidate del territorio, impegnate nella tutela di minori e giovani in condizioni di disagio ed esclusione sociale. Al centro c’è un obiettivo chiaro: favorire autonomia, relazioni e percorsi di crescita.

Il Servizio Civile in CSAPSA2 è dunque un’esperienza immersiva: i volontari entrano nelle dinamiche educative reali, sempre in affiancamento a professionisti. Dai compiti scolastici alle attività di gruppo, fino ai momenti quotidiani di relazione, il lavoro si sviluppa dentro la vita concreta dei ragazzi. Per questo rappresenta un passaggio particolarmente significativo per chi è interessato a lavorare nei settori educativo, sociale o psicologico. Oltre al valore umano, l’esperienza ha anche una dimensione formativa molto significativa. Particolare attenzione è rivolta anche ai minori stranieri non accompagnati e a ragazzi che non possono vivere nelle proprie famiglie, rendendo l’esperienza ancora più significativa e complessa dal punto di vista umano e professionale.

Per gli studenti universitari, in particolare nell’ambito delle Scienze dell’Educazione, il Servizio Civile può essere riconosciuto come tirocinio curriculare, diventando un’occasione per unire studio e pratica.

Durata, impegno e contributo

Il progetto ha una durata di 12 mesi e prevede 25 ore settimanali, con un contributo mensile di circa 519 euro. Si tratta quindi di un impegno part-time che lascia spazio ad altre possibilità.

Scadenza e candidatura

Il progetto “Il mio posto nella società 2026” rientra nel bando del Servizio Civile Universale. La domanda deve essere presentata entro le ore 14 dell’8 aprile 2026 attraverso la piattaforma DOL, accedendo con SPID o carta d’identità elettronica. Per ogni delucidazione consultare l’area dedicata.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIULIO BARALDI: