Si terrà dal 20 al 22 giugno al centro sportivo Bonori di Bologna l’edizione 2025 dei Giochi Antirazzisti, la manifestazione che unisce sport popolare e ripulito dall’agonismo all’impegno contro il razzismo e le discriminazioni, incluse quelle di genere.
Ma la novità di quest’anno è che l’iniziativa raddoppia, replicando dal 10 al 13 luglio a Riace, paese calabrese diventato il simbolo dell’accoglienza.
«Con il ritorno di Mimmo Lucano sindaco di Riace – spiega Carlo Balestri, organizzatore dei Giochi Antirazzisti – abbiamo voluto dare uno scossone ideale andando in un luogo che per noi è stato un esempio di convivenza e un’idea particolare anche di ripopolamento di borghi quasi completamente abbandonati».
I Giochi Antirazzisti, sia a Bologna che a Riace
Sono 130 le squadre già iscritte a Bologna ai diversi tornei sportivi, che includono calcio, basket e pallavolo, ma anche ultimate frisbee, rugby e quiddich, oltre a esibizioni di wrestling, boxe e muay thai. Oltre allo sport ci sarà spazio per incontri e dibattiti. Ai Giochi Antirazzisti giungerà la carovana ciclistica “Strade di Pace dalla via Emilia a Gaza”, per sensibilizzare contro il genocidio in Palestina, mentre si terranno approfondimenti sul tema delle ginnaste bambine, sull’integrazione sociale attraverso lo sport, sui Cpr e sul Decreto Sicurezza.
Altro elemento che non va trascurato è quello della socialità e della musica, con numerosi djset, ritmi e balli con il gruppo Danza l’Africa e le musiche e culture dal sud con Allargare il cerchio.
A Riace, invece, spiccano i concerti di Daniele Silvestri e Il parto delle nuvole pesanti, ma anche il dibattito su sport e accoglienza con Mimmo Lucano, eurodeputato e ritrovato sindaco di Riace, Gesualdo Albanese, Massimo Mauro, Claudio Ranieri e Renzo Uliveri.
Per raggiungere la cittadina calabra, da Bologna partiranno due pullman, uno organizzato dai Giochi Antirazzisti stessi e uno dai soggetti che si occupano di accoglienza in città, in modo da garantire la partecipazione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.
ASCOLTA L’INTERVISTA A CARLO BALESTRI:







