Dopo la presentazione della relazione semestrale dell’Ausl sulle condizioni del carcere della Dozza, Vito Totire, portavoce dell’associazione Chico Mendez, esprime forti perplessità.

I due casi di tubercolosi, riscontrati nell’ultimo semestre dall‘Ausl di Bologna, sarebbero solo la punta dell’iceberg di una situazione che appare drammatica.  Oltre al cronico sovraffollamento (il carcere di Bologna ospita il doppio dei detenuti per i quali era stato concepito), il penitenziario appare globalmente insostenibile anche per chi ci lavora.

Da qui nasce l’opposizione di Totire a quanto riportato nella relazione dell’Ausl che dichiarava l’istituto di pena in condizioni igieniche sufficienti. “E’ evidente una contraddizione  nella relazione, tra quelle che sono le condizioni riscontrate e la considerazione finale” dice Totire.”Questa struttura deve essere immediatamente e formalmente dichiarata in condizioni di inagibilità dal punto di vista igienico sanitario e dal punto dell’edilizia” afferma il portavoce dell’associazione.

“Dalla fotografia fatta dal rapporto semestrale noi constatiamo una condizione che non è assolutamente tollerabile” conclude Totire.