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Ora che Matteo Salvini non è più ministro degli Interni la tensione attorno al tema delle migrazioni in Italia sembra essersi affievolita, ma i problemi non sono affatto risolti e vale la pena continuare approfondire e riflettere. È quello che avverrà in tre serate nella piazza del Mediterraneo al Parco Nord, all’interno della Festa de l’Unità, dove Mediterranea, Arci e altre realtà promuovono un ciclo di incontri incentrati proprio sulla questione migratoria e intitolati “Mediterraneo: spazio di conflitto, migrazione e libertà“.

Si comincerà alle 20.00 di giovedì 19 settembre, quando Riccardo Gatti, Capo missione e direttore Open Arms Italia, Giulia Sezzi di Mediterranea Saving Humans, Valeria Alice Colombo della Sea-Watch, moderati dal giornalista di Repubblica Marco Mensurati da Roccanolfi, si confronteranno sul tema “Il soccorso nel Mediterraneo centrale: la criminalizzazione della solidarietà e le nuove pratiche di resistenza“.

Il giorno successivo, alla stessa ora e nello stesso posto, si discuterà invece di “Diritto d’asilo e politiche di esternalizzazione delle frontiere“. Ad intervenire saranno la portavoce di Unhcr Italia, Carlotta Sami, il responsabile Immigrazione dell’Arci, Filippo Miraglia, Sandro Mezzadra, docente dell’Università di Bologna ed esponente di Mediterranea, moderati dal direttore di Radio Città Fujiko, Alessandro Canella.

A concludere la tre giorni, sabato 21 settembre, sarà Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, che presenterà il suo libro “La legge del mare. Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo“, discutendone con Sara Prestianni di Arci.
Nella stessa serata, a partire dalle 21.30, ci sarà il Saving Human Festival, con i concerti di Modena City Ramblers, Gang e Nuju.

“Noi abbiamo anche delle proposte – spiega ai nostri microfoni Rossella Vigneri, presidente dell’Arci di Bologna – Innanzitutto che riprenda il dialogo con l’Europa, affinché il fenomeno delle migrazioni veda una condivisione delle responsabilità. In questo senso di dovrebbe arrivare anche ad una riforma del Regolamento di Dublino. Dovrebbero anche essere abrogati i decreti sicurezza del precedente governo, che stravolgono il diritto d’asilo e l’accoglienza, ma occorre pensare anche ad una legge che permetta di aprire canali di accesso regolari, cosa che la Bossi-Fini impedisce”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A ROSSELLA VIGNERI: