Dopo la sua inaugurazione a Ravenna, anche a Bologna da un po’ di tempo è nata una realtà importantissima: TerreAudaci. Inagurato il 23 giugno in presenza di Matteo Lepore, questa attività ha piantato il seme della legalità a Bologna.

Il loro slogan, contro le mafie, contro il caporalato c’è più gusto, è chiarissimo. In questo negozio, unico nel suo genere, sono in vendita prodotti alimentari provenienti dai terreni confiscati alle mafie in regioni come Campania, Puglia, Sicilia, tutti lavorati da cooperative che gestiscono i terreni confiscati e che scelgono di contrastare l’illegalità e l’oppressione, perpetuata attraverso estorsioni, richieste di pizzo, racket o sfruttamento del lavoro.

Oltre ai prodotti provenienti da risorse di terreni confiscati, sugli scaffali ci sono anche prodotti che sono stati lavorati da dipendenti con contratti di lavoro regolari e qualità di vita sostenibile.

Tutti i prodotti e i marchi che terreaudaci commercializza, quindi, hanno un elemento comune, che li lega in maniera forte: provengono dal lavoro di persone che trasformano i frutti della terra rispettando la legge e opponendosi, anche rischiando in prima persona, a tutte le forme di criminalità.

Oltre ai prodotti alimentari c’è uno spazio dedicato ai libri che parlano di Mafia e di legalità, mentre sulle pareti attraverso dei monitor viene raccontata la storia dei lavoratori e dei produttori dei prodotti venduti.

Dove?

Giuseppe Arca, Presidente dell’Associazione Terreaudaci e Marco Marfisi, Amministratore Terreaudaci impresa sociale, hanno spiegato che, per rafforzare la filiera etica altamente simbolica, l’impresa sociale ha deciso di aprire due punti vendita, uno a Bologna, uno a Ravenna, per contribuire alla valorizzazione dei centri storici e sostenendo, allo stesso tempo, la promozione della legalità.

I punti vendita si trovano a Ravenna in via IV Novembre n. 25, mentre a Bologna in Via dei Fusari 14\D.