“70 anni di voto. 70 anni di democrazia”. Bologna ricorda l’anniversario del voto alle donne con la proiezione in anteprima di “Suffragette – The time is now” e con un incontro per riflettere sulla democrazia.

Il prossimo 10 marzo, in Italia, ricorrerà il 70° anniversario del diritto di voto alle donne. Per la prima volta, in occasione di elezioni amministrative, le italiane poterono esercitare il diritto e cambiare il volto della democrazia.
Per ricordare questa importante ricorrenza, questo pomeriggio, alle 18.30, prenderà il via una due giorni di appuntamenti in città, promossa da Cineteca di Bologna, Fondazione Gramsci e Biblioteca delle donne e intitolato “70 anni di voto. 70 anni di democrazia”.
L’appuntamento più atteso per questa sera, alle 20.00 al Cinema Lumière, è la proiezione in anteprima del film “Suffragette – The time is now“, che porta la regia di Sarah Gavron e l’interpretazione, tra le altre, di Meryl Streep.

Come evoca già il titolo, il film parla della storia delle militanti del primissimo movimento femminista, donne costrette ad agire clandestinamente in uno Stato sempre più brutale. In lotta per il riconoscimento del diritto di voto, molte donne appartenenti alle classi colte e benestanti, radicalizzarono i loro metodi e, facendo ricorso alla violenza, si mostrarono disposte a perdere tutto nella loro battaglia per l’eguaglianza: il lavoro, la famiglia, i figli e la vita.
La regista è intervenuta, questa mattina, all’anteprima per la stampa nella nostra città e ha sottolineato come questa lotta sia stata pressoché rimossa.

Per attualizzare e contestualizzare il discorso, alle 17 di domani, presso la Biblioteca delle Donne di via del Piombo, si terrà l’incontro “Quello che le donne vogliono- Diritto di voto, partecipazione e astensionismo femminile“. Oltre alla presidente del Consiglio comunale Simona Lembi, interverranno le storiche Raffaella Baritono ed Elda Guerra, insieme a Nadia Urbinati che rifletterà sul perché, dopo tanti sacrifici, oggi le donne sembrano avere perso la passione per il voto.

Il diritto di voto è stato solo lo starting point di un percorso per la libertà femminile – osserva ai nostri microfoni Annamaria Tagliavini, direttrice della Biblioteca Italiana delle Donne – cui sono seguite altre tappe, come la riforma del diritto di famiglia, l’accesso a professioni come la magistratura e l’avvocatura, il divorzio, l’aborto, fino alla legge contro la violenza”.
Un percorso che non è ancora finito, perché ogni diritto non è mai conquistato per sempre.

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