Gli esponenti bolognesi della mozione Civati si danno appuntamento questa sera al circolo “Cento Passi” per discutere della nomina di Filippo Taddei nella segreteria nazionale di Matteo Renzi. La segretaria del circolo Galvani: “Siamo preoccupati che Renzi voglia garantirsi il nostro appoggio, la competenza economica non è fondamentale in un organo politico”. All’assemblea sarà presente anche Taddei.

Continuano i malumori interni anche al Pd bolognese, dopo la vittoria di Matteo Renzi alle primarie di domenica scorsa. Mentre i renziani felsinei ora puntano ad una resa dei conti nel partito, i civatiani temono che la nomina di Filippo Taddei a responsabile economico nella segreteria nazionale del partito sia un tentativo del neo-segretario per garantirsi il loro appoggio.
Questa sera alle 20.00, al circolo “Cento Passi” del Battiferro, i civatiani si riuniranno in assemblea, alla presenza dello stesso Taddei, per fare il punto politico.

“Abbiamo appreso della nomina dai giornali, senza che la scelta fosse stata condivisa prima – racconta ai nostri microfoni la civatiana Cecilia Alessandrini, segretaria del circolo “Galvani” – Abbiamo letto le dichiarazioni di Civati sulle competenze economiche di Filippo, ma la segreteria è un organo politico”.
Insomma ad una parte dei civatiani la scelta di Renzi puzza proprio di mossa politica per garantirsi l’appoggio della mozione. E la cosa preoccupa sia per i contenuti neoliberisti di Renzi, sia per l’impatto mediatico che la notizia potrebbe avere sugli iscritti e i simpatizzanti della mozione Civati.

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