Dall’incontro tra il coreografo Giorgio Rossi, fondatore di Sosta Palmizi, e il collettivo 320Chili, compagnia di circo contemporaneo, è nato lo spettacolo Scarpe, andato in scena il 10 e l’11 marzo alla Sala Interaction dell’Arena del Sole.

Destinato a bambini da zero a novantanove anni, Scarpe unisce danza contemporanea e noveau cirque per trasportarci in un’atmosfera surreale in cui quattro personaggi giocano insieme trasformando le scarpe in oggetti quasi animati che volano, danzano e trascinano con sé i protagonisti. Mocassini, stivali, sandali diventano il simbolo dell’esperienza vissuta e della memoria perché ogni giorno raccolgono la storia dei nostri passi. Nello stesso tempo, come nella favola di Dorothy e del Mago di Oz, sono il mezzo per raggiungere il mondo della fantasia e dell’immaginazione: con una scarpa si può giocare a golf, un innocente scarpone di gesso si muta in motivo di apprensione per vertiginose acrobazie e ancora calzature diventano schegge di un’esplosione e si spargono per tutto il palco… Tra le scene poi s’inseriscono brevi poesie recitate da Rossi ed ogni musica è stata scelta dopo una lunga ricerca per affinità tematica al contenuto dello spettacolo. Insomma uno spettacolo leggero ed ironico che sdrammatizza le tecniche circensi e porta su un piano teatrale la spettacolarità delle acrobazie.

Federica Pezzoli

Sosta Palmizi

L’Associazione Sosta Palmizi, nata nel 1990 dallo scioglimento dell’omonima compagnia, promuove e sostiene l’attività coreografica dei due direttori artistici, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, ed è una realtà di riferimento nell’ambito della creatività coreutica contemporanea. Il suo operato è particolarmente sensibile alla qualità dell’esperienza artistica‚ alla formazione e all’accompagnamento delle giovani generazioni. Nel corso degli anni ha coinvolto numerose persone provenienti da diverse esperienze‚ maturando un nucleo stabile‚ affine per storia e poetica‚ di artisti associati alla struttura. La Sosta Palmizi consegue attraverso la sua naturale vocazione le premesse per essere un centro di creazione per le arti sceniche‚ uno spazio di riferimento e di dialogo‚ un luogo–ponte verso la costruzione di un percorso possibile.

320Chili

Questa compagnia di circo contemporaneo è formata da cinque artisti che fondono le loro differenti competenze tecniche in una ricerca che indaga, da un lato, l’uomo e la sua natura e, dall’altro, i confini fra teatro, gesto, danza e discipline del circo, che non rappresentano più semplicemente loro stessi, ma diventano il substrato necessa­rio allo spettacolo per raccontare la sua storia. Ogni tecnica circense viene riportata ad energia e si trasforma in necessità di movimento in cui gli attrezzi si intrecciano al corpo degli attori alla ricerca di un linguaggio nuovo per evocare immagini, raccontare, stupire ed emozionare.

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