I lavoratori protestano contro il taglio di più di 260 posti letto nei reparti Post-Acuti. Ferma opposizione di Rsu Ausl e sindacati della Funzione pubblica.

Partecipato presidio questa mattina in via Castiglione, sotto la sede dell’Azienda Ausl. Indetto dalla Rsu Ausl, insieme a Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per protestare contro un reparto, quello Post-Acuti dell’ospedale Bellaria, considerato un esempio di eccellenza nel panorama della sanità regionale.
La direzione dell’Ausl di Bologna, nonostante l’assessorato competente non abbia ancora deciso nulla in merito alla riduzione dei posti letto, continua con i suoi tagli, lo smantellamento dei posti letto e il blocco delle assunzioni.
Nel caso dei 257 posti letto, la cui chiusura doveva essere solo temporanea, ma l’azienda ha deciso la chiusura definitiva e la ricollocazione del personale. Stessa sorte si prospetta per ulteriori 20 posti letto del Bellaria.

Questa operazione causerà gravi disservizi ai pazienti che necessitano di assistenza nella fase di convalescenza a seguito di un ricovero ospedaliero. Invece dei posti letto ed ad altri servizi essenziali andrebbero tagliati i dirigenti, il cui numero è cresciuto a dismisura e “spesso non si sa neppure che cosa facciano” ha affermato Nadia Ortensi della Cisl Fp.
Il sospetto del sindacato è che ci siano già degli accordi politici per-elettorali con la sanità privata, che come spesso accade avranno la conseguenza di regalare alti profitti al privato, consegnando invece alla cittadinanza una sanità pubblica ridotta all’osso.

Paolo Antoniazzi

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