All’interno del Parco della Montagnola, l’ex Casa del Custode si prepara a diventare residenza artistica. Tutto questo avviene nell’ambito di Custodia, il nuovo progetto di residenze d’artista ideato e promosso da Arci Bologna. Si tratta di un progetto particolare, di un invito a fermarsi in una stanza al secondo piano, affacciata direttamente sul parco tramite una grande vetrata semicircolare. Un ufficio artistico che diventa così una sorta di “osservatorio” dello spazio pubblico, un laboratorio di ricerca pensato non come rifugio ma come punto di contatto con ciò che accade fuori.
Una stanza sul parco: osservare una realtà stratificata
Da febbraio a luglio 2026, Custodia prenderà forma attraverso quattro residenze distinte, ciascuna della durata di un mese. Quattro tempi consecutivi, pensati per consentire a ogni artista di abitare davvero il luogo, osservarne i ritmi, entrare in relazione con il parco e con la sua complessità sociale, storica e simbolica. Non una produzione accelerata, ma un processo di ricerca che si sviluppa nel tempo, accompagnato da un supporto curatoriale costante. Gli artistə selezionatə tramite open call avranno a disposizione uno studio di circa 20 metri quadrati all’interno dell’ex Casa del Custode, accessibile quotidianamente dalle 9 del mattino a mezzanotte, e potranno utilizzare strumenti, materiali di consultazione e archivi legati alla storia del parco. Il progetto di ricerca proposto potrà attraversare linguaggi e medium diversi: lavori inediti o rielaborazioni di percorsi già avviati, purché ripensati in dialogo con il contesto della Montagnola. Ogni residenza si concluderà con un momento di restituzione pubblica, sotto forma di open studio pensato come occasione di incontro e condivisione, più che come esito definitivo. Un modo per rendere visibile il processo, per aprire lo spazio di lavoro alla città e restituire al parco ciò che il parco stesso ha generato.
E alla fine, al termine del ciclo delle quattro residenze, nel settembre 2026, i progetti confluiranno in una mostra collettiva presso l’ex magazzino del Pincio. In quella occasione, le pubblicazioni individuali realizzate durante le singole residenze saranno raccolte in una pubblicazione complessiva, un libro che rimarrà a testimonianza di un percorso fatto di sguardi attenti su una realtà estremamente stratificata. Non a caso, il Parco della Montagnola è il più antico giardino pubblico di Bologna e nasce, letteralmente, per stratificazione. Sorge su una collina artificiale costruita nei secoli attraverso il riuso di materiali di scarto – detriti, rovine, terra di riporto – in una topografia modellata dal tempo e dalle mani dell’uomo. Una forma che conserva nella propria materia una memoria fisica, sedimentata, della città. Questa stratificazione non è solo geologica o urbanistica, ma anche storica e sociale. Nel corso del tempo la Montagnola ha attraversato molte vite: mercato, campo militare, luogo di svago, spazio fieristico, arena sportiva, teatro di celebrazioni e di resistenza.
Come funziona Custodia
Quattro residenze d’artista, della durata di un mese ciascuna, in programma tra febbraio e luglio 2026;
Uno studio individuale (circa 20 mq) all’interno dell’ex Casa del Custode, con accesso quotidiano e affaccio diretto sul Parco della Montagnola. La residenza non prevede vitto e alloggio e richiede una presenza continuativa durante il periodo di lavoro;
Supporto curatoriale continuo e possibilità di confronto con professionistə del settore artistico e della ricerca culturale. Budget di ricerca pari a 400 euro lordi per ciascunə artista. Accesso a strumenti e risorse: materiali di consultazione, archivi legati alla storia del parco, attrezzature tecniche di base;
Momento di restituzione pubblica al termine di ogni residenza, sotto forma di open studio + Mostra collettiva finale prevista per settembre 2026, accompagnata da una pubblicazione unica (catalogo-zine) che raccoglie gli esiti del percorso.
Come candidarsi
L’open call per partecipare a Custodia è aperta fino al 18 gennaio 2026. La selezione degli artistə avverrà entro il 31 gennaio 2026.
Per candidarsi è necessario inviare, entro le ore 12.00 del 18 gennaio 2026, un portfolio e un progetto di ricerca da sviluppare durante la residenza, in relazione al contesto del parco, indicando il periodo di residenza preferito tra quelli disponibili. La call è rivolta in particolare ad artistə in fase post-accademica e non prevede limiti di età.
La mail di riferimento per tutti i dettagli è: residenzemontagnola@arcibologna.it, oppure rivolgersi agli uffici di Arci Bologna.







