Psoriasi

In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, il 29 Ottobre la Fondazione Natalino Corazza organizza un convegno ed un concerto. Ascolta le interviste.

 

La famiglia Corazza è una di quelle che hanno costruito, negli anni immediati alla fine della Grande Guerra, la fortuna industriale di Bologna. Fu anche grazie a loro che in questi pochi chilometri quadrati della pianura Padana fu fondata quella che gli economisti oggi chiamano “packaging valley” ossia il cuore mondiale dell’industria che produce macchine per l’impacchettamento.

A Natalino Corazza, semplice perito meccanico, venne l’idea di costruirne una (la prima fu costruita nel soggiorno di casa) per confezionare i dadi da brodo. Se oggi tutti abbiamo in casa il glutammato di sodio in dosi mono uso e facili da spacchettare e usare, è grazie alla sua intuizione.

Forse non tutti sanno, però, che, il brillante Natalino, soffriva di un disturbo che ha condizionato la sua intera esistenza e, dopo di lui, anche quella della figlia, Valeria.

Era la psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle, non contagiosa, che affligge milioni di persone in tutto il mondo. Non si conosce molto di questo disturbo e poiché non sono note neanche le cause, non si è ancora riusciti a trovare delle cure risolutive.

«Questa malattia ha infastidito per moltissimi anni mio padre – ci spiega Valeria Corazza, presidente della Fondazione intitolata al padre scomparso nel 1975 –. Erano tempi in cui non se ne parlava, si teneva nascosta perché era considerata fonte di disagio. Io stessa tutt’ora ne soffro e mi accorgo che molti tabù su questo disturbo non sono ancora caduti. Quello che serve quindi non sono solo gli sforzi della ricerca scientifica ma anche che la psoriasi venga conosciuta dal grande pubblico dato che determina anche gravi disagi di carattere sociale. La gente guarda con diffidenza alle macchi esulla pelle, ancora oggi c’è chi teme che sia contagiosa».

Per questo motivo la Fondazione Natalino Corazza, guidata da Valeria e dedita al sostegno della ricerca scientifica, in occasione della giornata mondiale della Psoriasi del prossimo 29 ottobre, indice una tavola rotonda aperta al pubblico che farà il punto della situazione scientifico su questa malattia e, a seguire in serata, organizza un concerto con tre grandi nomi della musica italiana i cui proventi saranno destinati a sostenere la ricerca.

Sergio Cammariere, Gino Paoli accompagnato dal pianoforte di Danilo Rea, si esibiranno nella cornice acustica del teatro Manzoni (ore 21) a chiusura di una giornata di lavori scientifici che incrocerà diverse branche della medicina dalla cardiologia, alla reumatologia, alla medicina interna, all’endocrinologia, alla psicodermatologia.

«La psoriasi – spiega Giorgio Cantello Forti professore emerito di Farmacologia all’Università di Bologna e membro del comitato scientifico della Fondazione Corazza che avrà il ruolo di moderatore della tavola rotonda – è una patologia diffusa e non tanto nota. Soprattutto non è così seguita dal grosso pubblico. Il grande merito della Fondazione è quella di mettere nella luce corretta questa malattia che crea problemi non solo di tipo patologico ma anche psicopatologico».

Mariangela Latella