La Regione Emilia-Romagna ha presentato il suo programma annuale per le politiche sociali. La somma complessiva destinata al settore è di circa 52 milioni di euro. Previste risorse per le famiglie, per il carcere, per il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione del rischio in adolescenza.

Ammonta a 52,070 milioni di euro il finanziamento che la Regione Emilia-Romagna assegnerà per il 2014 al Fondo per le politiche sociali. Un incremento sostanzioso rispetto all’ultimo biennio, con un +20% rispetto al 2013. In crescita è la voce che fa riferimento al Fondo sociale locale (41,760 milioni, +24%), destinato alla programmazione distrettuale degli interventi sociali e sanitari. Dei circa 52 milioni totali sono 22,848 quelli per cui contribuisce direttamente la Regione, mentre 21,240 milioni sono previsti dal Fondo nazionale. Sono poi compresi 7,250 milioni che la Regione assegna ai nidi, a cui si aggiunde una quota di 400.000 euro per la realizzazione di percorsi di consolidamento della loro qualità.

L’assessore alle politiche sociali Teresa Marzocchi, presentando il programma annuale del 2014, tiene a sottolineare lo “sforzo compiuto dall’amministrazione nel far fronte all’impatto della crisi sul territorio”, e “l’impegno di mantenere i servizi alla persona”. Vengono mantenute le risorse per le famiglie (700mila euro) e i fondi a sostegno delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù (210mila euro). Un potenziamento di risorse (550mila euro, 200mila in più rispetto al 2013) è quello che riguarda le carceri, a favore di interventi di umanizzazione delle pene e reinserimento sociali dei detenuti.

In ambito distrettuale viene destinato un milione di euro totale per la prevenzione e il contrasto della violenza su donne e bambini (500mila euro), e per l’attuazione di linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza (altri 500mila euro).

Andrea Perolino

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