Nel quartiere Reno di Bologna si è costituito un Comitato che ha raccolto più di 1110 firme, con una petizione contro la chiusura del Poliambulatorio Reno. L’Asl bolognese ha assicurato il mantenimento della struttura, ma il Comitato chiede il ripristino e il potenziamento dei servizi. Prevista un’assemblea pubblica l’8 febbraio.

La preoccupazione per un’eventuale chiusura del Poliambulatorio Reno ha portato qualche mese fa alla nascita del “Comitato Contro la Chiusura del Poliambulatorio Reno”. Come spiega Maurizio Melandri, segretario del circolo Reno di Rifondazione Comunista e portavoce del Comitato, “abbiamo notato che i servizi del poliambulatorio venivano dismessi e ci siamo preoccupati che venisse chiuso”.

Occorre però specificare che, come assicurato dall’Asl bolognese nella persona del Capo di distretto Dott. Gabriele Cavazza, il mantenimento del Poliambulatorio Reno non è in discussione. Il Comitato dunque, pur conservando il nome originario, ha indirizzato le proprie richieste verso un potenziamento della struttura e nel ripristino dei servizi, progressivamente ridotti secondo l’allarme lanciato da Melandri.

“Ci hanno spiegato che tolgono i servizi perché non sono economici. Hanno tolto il dentista, le vaccinazioni per bambini e stanno continuando su questo trend. Vogliamo un poliambulatorio funzionante e che serva i bisogni dei cittadini di questo quartiere, uno dei più anziani di Bologna. Non possono esserci liste d’attese di mesi o anni”.

La vicenda è stata presa in esame durante la seduta di Question time del Consiglio comunale di venerdì 10 gennaio. Nell’occasione l’assessore Matteo Lepore, oltre a ribadire il fatto che il poliambulatorio di Via Colombi non corre alcun rischio di chiusura, ha assicurato la piena attività della struttura per il futuro, sottolineando come alcune modifiche dei servizi siano volte al miglioramento della qualità del sistema complessivo, anche nell’ambito della pianificazione della Casa della Salute.

Parole che non hanno convinto a pieno il Comitato, il quale ha messo in calendario un’assemblea pubblica di quartiere per il prossimo 8 febbraio. “Vogliamo consegnare le firme alle istituzioni in un’occasione pubblica – dice Melandri – e ovviamente vogliamo che venga spiegato ai cittadini cosa sta avvendendo al poliambulatorio”.

Andrea Perolino

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