Bologna si prepara a diventare il fulcro del cinema biografico e documentario internazionale. Dal 5 al 15 giugno 2026, infatti, ospiterà la ventiduesima edizione di Biografilm Festival, sotto la collaudata direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù.
Con un programma ricco di anteprime e storie straordinarie, la manifestazione si propone come uno spazio aperto di conoscenza, incontro e confronto in un presente complesso e in continua trasformazione. Il filo conduttore di quest’anno è racchiuso nella suggestiva formula “Umanità: singolo plurale”, un concetto che allarga i confini del festival dalla celebrazione dei vissuti individuali a una riflessione più ampia sul significato stesso della vita.
L’edizione 2026 assume inoltre un significato profondo e intimo, essendo interamente dedicata alla memoria di due figure insostituibili della cultura cinematografica recentemente scomparse: Frederick Wiseman e Giorgio Gosetti.
Per chi non potrà essere presente fisicamente sotto le Due Torri, il festival offrirà un’importante finestra digitale: una selezione di pellicole sarà infatti visibile in tutta Italia sulla piattaforma streaming MYmovies ONE dal 6 al 18 giugno. Inoltre, grazie al progetto Biografilm in the Square, l’evento estenderà i propri confini sul territorio metropolitano, portando il grande cinema all’aperto nei comuni di Castel Maggiore e Castenaso nella seconda metà di giugno.
L’edizione 2026 del Biografilm Festival
Il cuore pulsante della kermesse si svela attraverso 64 film in programma, inclusi cinque episodi di serie tv, distribuiti nelle otto sezioni della Selezione Ufficiale. Tra questi si contano ben 54 anteprime, di cui 16 mondiali, che rappresentano 34 Paesi di produzione diversi. La geopolitica e l’attualità più stringente entrano prepotentemente nella selezione con opere come “Everybody to Kenmure Street”, cronaca di un clamoroso atto di resistenza civile spontanea, e “Burning Voice”, incentrato sulla storia di Tamara Amer, fondatrice della piattaforma online “Iraqi Women’s Rights”. Lo sguardo sul mondo si spinge fino in Armenia con “The Winning Generation”, che segue l’ascesa politica di Shahen Harutyunyan in corsa per le elezioni democratiche proprio nel giugno del 2026, e in Siria con “Little Sinner”, focalizzato sulla lotta di una donna contro la violenza del proprio passato.
Grande attenzione viene dedicata alla parità di genere, con ben 27 pellicole dirette da professioniste donne, e ai nuovi talenti. Sono infatti 28 le opere prime e seconde presenti, 14 delle quali concorreranno ai premi Hera nelle sezioni competitive. I motori del festival si accenderanno venerdì 5 giugno con il film di apertura “Broken English” di Jane Pollard e Iain Forsyth, un ribelle ritratto dell’iconica cantante Marianne Faithfull. La serata di premiazione di domenica 14 giugno sarà invece affidata a “The Revolution Against Death” di Joshua Oppenheimer, un’indagine perturbante sul sogno dell’immortalità e sulla tecnologia della criogenizzazione in California.
Podcast e poesia: le novità della 22^ edizione
Biografilm 2026 si distingue per la capacità di rinnovare i propri linguaggi introducendo importanti novità. Quest’anno nasce il Biografilm Podcast Award, un premio curato da Simone Soranna con la consulenza di Jadel Andreetto, dedicato a valorizzare la forza evocativa della voce e del suono nel racconto biografico.
Debutta anche la sezione Biografilm Poesia – La vita che scrive, curata da Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli, che ospiterà come primo grande autore Milo De Angelis, maestro del panorama poetico italiano contemporaneo.
Sul fronte dell’inclusione sociale, prosegue per il quinto anno la virtuosa collaborazione con FIADDA Emilia-Romagna attraverso il Progetto ACCESs. Quest’anno tutti i dieci film del concorso Biografilm Italia saranno resi accessibili alle persone sorde grazie a sottotitoli specifici, e gli stessi interventi dal vivo degli ospiti saranno sottotitolati. A coronamento di questo percorso, viene istituita per la prima volta la Giuria FIADDA Sguardi Accessibili, composta interamente da giovani persone sorde. Il legame con il territorio e l’impegno civile si riflettono anche nella confermata Giuria Manifesto, composta da rappresentanti di associazioni locali impegnate nel supporto sociale e nella tutela dei diritti, che assegnerà il premio al miglior film di impatto sociale nella sezione Contemporary Lives.
Il dialogo con l’industria e le nuove generazioni
Il festival non è solo un momento di fruizione per il pubblico, ma anche un motore cruciale per l’industria audiovisiva. Dall’8 al 10 giugno tornerà infatti Bio to B – Industry Days Doc&Drama, il mercato professionale che quest’anno vedrà la presenza di oltre 400 professionisti, con 30 appuntamenti business e 42 progetti selezionati, realizzati in collaborazione con l’Emilia-Romagna Film Commission. Un’opportunità concreta di networking supportata anche da partner storici come il Gruppo Hera – che presenterà il documentario corporate atipico “Sotto un solo nome” di Giulia Giapponesi – e BPER, impegnata nell’accompagnare la crescita finanziaria delle imprese del settore.
In parallelo, il festival continua a investire sul futuro attraverso il dipartimento educativo Biografilm Campus. Tra le iniziative più significative spicca “Tutta un’altra storia”, un progetto che coinvolge i ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna, utilizzando il cinema come strumento di empatia e comunicazione non violenta. Inoltre, la neonata Giuria Docenti, formata da sette insegnanti delle scuole superiori, assegnerà il Biografilm For Education Award al miglior film pensato per il pubblico adolescente, consolidando il ruolo delle immagini come supporto fondamentale alla didattica e alla cittadinanza attiva.
Una transizione ecologica e digitale concreta
La responsabilità nei confronti del pianeta si traduce in azioni tangibili. Biografilm 2026 prosegue il suo percorso verso la massima sostenibilità ambientale, forte del primato che nel 2023 lo ha visto diventare il primo festival cinematografico in Emilia-Romagna a ricevere l’attestazione da ARPAE, confermata anche negli anni successivi. Le buone pratiche spaziano dalla gestione rigorosa dei rifiuti al monitoraggio della propria impronta di carbonio, fino al sostegno di progetti di compensazione ambientale per l’assorbimento di CO₂. All’interno di Bio to B, grazie alla collaborazione con EcoMuvi, verranno ospitati tavoli di confronto dedicati proprio alle produzioni cinematografiche sostenibili e alle certificazioni green per i professionisti della filiera.
Questa filosofia ecologica ed efficiente si estende nel 2026 anche alla dimensione digitale con il lancio del nuovo sito web ufficiale. Progettato secondo i più moderni criteri di accessibilità e inclusività, il portale presenta pagine estremamente leggere studiate per ridurre l’impatto ambientale, garantendo al contempo un minor consumo di dati ed energia e una navigazione semplificata per gli utenti con disabilità sensoriali o connessioni lente. L’evento, che gode dell’alto patrocinio della Commissione Europea e del Parlamento Europeo, si conferma parte integrante del cartellone Bologna Estate 2026 promosso dal Comune e dalla Città Metropolitana.
ASCOLTA L’INTERVISTA A CHIARA LIBERTI E STEFANO BENVEGNÙ:







