«Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le forze armate». È quello che scrive in un comunicato il Movimento No Base, che tornerà in piazza proprio il 2 giugno per opporsi al progetto della nuova base militare tra Pisa e Pontedera.

La manifestazione del Movimento No Base il 2 giugno a Pontedera

Il progetto prevede la costruzione di una pista di addestramento militare e un poligono di tiro: l’area scelta per la sua realizzazione è la Tenuta Isabella, un’area verde della provincia di Pisa di cui ne verrebbero cementificati 40 ettari. Altri 130 ettari verranno cementificati all’interno della selva pisana dell’area protetta all’interno del parco di Migliarino – San Rossore. Il tutto a danno di un territorio già fortemente stressato dalla gestione dei rifiuti e dallo sfruttamento ambientale.

La provincia di Pisa negli ultimi anni è vittima di una trasformazione in hub logistico militare: a Pontedera nell’ultimo anno c’è stato un investimento di 4milioni di euro per il potenziamento della linea ferroviaria, mettendola in connessione con i porti di Livorno e La Spezia, luoghi di arrivo delle navi provenienti dagli Stati Uniti.

Contestato è anche il costo di questo progetto, che prevederebbe una spesa di 520milioni di euro, di cui il Ministero della Difesa ne ha già stanziato decine di milioni per i lavori di progettazione, alcuni di questi tolti dal fondo di coesione sociale e sviluppo, altri inseriti in legge finanziaria in quanto presidi di pubblica sicurezza all’interno del territorio.

«Questa è una logica che noi rifiutiamo – ha detto ai nostri microfoni Fausto Pascali del Movimento No Base – perché crediamo che le risorse dovrebbero essere destinate al potenziamento dei servizi per la scuola, per gli ospedali, per i servizi pubblici, per investimenti in una transizione ecologica, in un’economia che dovrebbe essere fuori dalla logica di guerra».

La manifestazione del 2 giungo partirà alle 10.00 da piazza Cavour a Pontedera, il corteo si snoderà in città e passerà per alcuni luoghi simbolo della militarizzazione del territorio. Il punto di arrivo è la Tenuta Isabella, dove è previsto un pranzo sociale e a seguire si terrà un’assemblea antimilitarista, a cui parteciperanno molte organizzazioni che si oppongono alla guerra.

La protesta di Pontedera si inserisce in un contesto più ampio: sono previste manifestazioni analoghe anche in Sicilia, in Sardegna e a Vicenza.

«Esiste un’Italia antimilitarista – conclude Pascali – e il 2 giugno tutti insieme mostreremo che questa Italia ripudia la guerra in tutte le sue forme».

ASCOLTA L’INTERVISTA A FAUSTO PASCALI: