Mentre in città si acuisce l’emergenza abitativa, diventa realtà il controverso “Piano Casa” del governo Renzi. E’ lo stesso assessore alle politiche abitative Riccardo Malagoli ad annunciare il bando per settembre. Previsto un fondo da 3 milioni di euro.

A settembre il bando per accedere ai fondi previsti dal “Piano Casa” approvato a marzo dal governo, integrati da altri fondi in arrivo dal Comune sarà pronto per essere presentato. Si tratta di uno stanziamento totale di 3 milioni di euro, che dovrà servire a porre un argine all’emergenza abitativa che quest’anno ha raggiunto numeri mai visti.Lo fa sapere l’assessore alle politiche abitative Riccardo Malagoli.

Tra le voci che compongono il fondo c’è quella specifica destinata alla morosità incolpevole (circa 815 mila euro), quella particolare condizione per la quale chi perde il lavoro si trova nell’impossibilità di corrispondere l’affitto. Un modo, insomma, per far fronte ad una situazione nella quale l’edilizia popolare (sono 6000 i nuclei familiari in lista d’attesa) non riesce ad assolvere pienamente alla sua funzione.

Soddisfazione viene espressa dalla Cgil, per bocca di Antonella Raspadori, della Camera del Lavoro di Bologna, che però rilancia, invitando il Comune ad utilizzare tutti gli immobili sfitti per fare fronte all’emergenza. Appare già adesso evidente, infatti, che i 3 milioni previsti, non potranno soddisfare tutte le esigenze. Un intervento del genere avrebbe, tra le altre ricadute, anche il benefico effetto di ridurre i prezzi delle locazioni anche sul mercato tradizionale.