Il Comune dà il via libera definitivo al progetto del People Mover. Costerà 20 milioni di euro in più. Il Comitato No People Mover questa sera in assemblea al Baraccano.

Il Comune di Bologna ha approvato il progetto esecutivo del “People Mover” tra l’aereoporto e la stazione centrale di Bologna.
Tra le novità del progetto definitivo, la più rilevante è il fatto che Marconi Express ha presentato un aggiornamento del quadro economico dei costi stimati di realizzazione dell’opera, pari a 110 milioni di euro, con un aumento di circa 20 milioni rispetto all’offerta di gara.
La differenza pare imputabile alle modifiche progettuali intervenute nel passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo e infine a quello esecutivo.
Ci sono poi delle novità anche sulla capacità di carico della monorotaia e sull’impatto ambientale, argomenti tra l’altro già discussi fin dall’inizio dai detrattori del People mover. Dovendo rispettare il requisito del 98% di disponibilità effettiva del sistema e per assicurare un’adeguato feedback del mezzo, in risposta alla massa di passeggeri nelle ore di punta, verrà aggiunto un terzo convoglio prima della manutenzione straordinaria dei primi due veicoli prevista dopo cinque anni dal via al servizio.

Dopo un primo bando per la realizzazione in project financing di un collegamento dedicato in sede propria andato deserto alcuni anni fa, la riscrittura ha visto la vittoria della società “Marconi Express” a capitale misto Ccc 75 per cento-Atc 25 per cento. Cioè il Consorzio cooperative costruzioni e la Azienda dei trasporti, ex-municipalizzata ora spa, di Provincia e Comune; semplificando: il costruttore e l’esercente.
Fin qui sembra tutto regolare. Qualche dubbio sorge viste le indiscrezioni sui patti parasociali: Ccc, infatti, dopo qualche anno potrebbe sfilarsi con obbligo per Atc di acquisire tutto il capitale. Traducendo: se gli affari van male mollo tutto ad Atc.

Dall’altra parte della città intanto è polemica e ci si batte contro questa forzata modernizzazione. Il Comitato No People Mover questa sera organizza la prima Assemblea Metroplitana per bloccare l’opera, che si terrà alle ore 20, presso la Sala del Baraccano (via Santo Stefano, 119 – Bologna).

Ai nostri microfoni si è espresso Vanni Pancaldi, portavoce del comitato No People Mover, che ci informa delle verità celate riguardo a questo mezzo. Secondo le sue parole infatti i posti rimarrebbero relativamente pochi, e lo spazio in più che era stato richiesto si ridurrebbe ad un “porta valigie” che fa più pensare ad una cappelliera sopra la testa dei passegeri. Pancaldi spinge la popolazione ad un coinvolgimento maggiore, ad un informazione più precisa ed alla capacità di riuscire a convincere la maggior parte delle persone ad opporsi.

Valentina Stanghellini

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