Pendolaria 2011, rapporto annuale di Legambiente raccontato da Gabriele Nanni, ufficio Trasporti Legambiente. Il dato principale riguarda la domanda di trasporto pubblico che supera di gran lunga l’offerta. Le richieste dei pendolari di treni, linee, orari sono disattese.

Sotto l’audio con l’intervista realizzata da Ares Niccolai. In sintesi i numeri principali sono:

  • i pendolari continuano a crescere: 2 milioni e 300 mila, un aumento comune a tutte le regioni italiane
  • i finanziamenti diminuiscono, il sistema fatica sempre più a mantenersi

Altro aspetto interessante da un punto di vista dell’aspetto ambientale è il finanziamento del trssporto su gomma. Le auto sono preferite ancora una volta alle linee ferrate. Questo ha delle conseguenze che toccano la crisi economica. Molti italiani preferiscono trasferirsi dalle grandi città alle periferie, ma questo comporta l’uso del trasporto pubblico quando va bene. Il ricorso all’auto e quindi alla benzina sempre più cara, quando va male.

Per il futuro manca la programmazione: il Governo Monti ha messo una pezza ai tagli pensati dal Berlusconi/Tremonti, ma il ero problema è che ogni anni bisogna inseguire finanziamenti, investimenti e riduzioni.

Articolo precedenteLa domenica di Radio Città Fujiko
Articolo successivoIn piazza Verdi il “botellón dei senza casa”