Questa mattina il sindacato degli inquilini ha occupato lo stabile in via Toscana 136. Una settantina di persone rimangono dentro lo spazio della struttura. L’occupazione avviene nello stesso giorno dello sgombero volontario dei dormitori di Via Pallavicini, via del Milliario, via Sabatucci e via del Lazzaretto.

Proprio stamane il sindacato aveva deciso dopo un’assemblea con i senza dimora presenti nei dormitori di fermare la protesta per la proroga del piano freddo. La risposta da parte del comune era arrivata tramite le dure parole dell’assessore al Welfare Amelia Frascaroli, che aveva intimato agli occupanti, una novantina di persone, di uscire dai dormitori presidiati.

“La situazione abitativa in questa città è in pessime condizioni. così abbiamo dimostrato presidiando l’ex Caserma Sani in questi due mesi. L’occupazione di via Toscana vuole essere una risposta alla precarietà abitativa e lavorativa che ha creato questa emergenza” dice Federico Orlandini di Asia Usb ai nostri microfoni.

“Vogliamo provare a fare un percorso alternativo: quello che è avvenuto in questi giorni ha mostrato le due diverse visioni, la nostra e quella dell’assessore al Welfare – continua Orlandini – Partiamo da due presupposti diversi: il comune vede nel piano freddo una gentile concessione, noi pensiamo che il diritto all’abitare a un reddito giusto siano fondamentali, un punto di unione tra le persone”.

Per questo Asia Usb chiede che il Comune utilizzi tutti gli strumenti possibili per frenare l’emergenza abitativa, prendendo in considerazione anche le proposte sul riutilizzo degli spazi sfitti avanzate dal sindacato in questi mesi. L’edificio occupato oggi, di proprietà di una banca, era vuoto e in disuso.

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