Il 9 dicembre è uscito ufficialmente “Il mondo è un cerchio nero”, il disco di debutto di Milano Paranoia, pseudonimo di Mirko Carera. L’uscita sulle piattaforme di streaming è accompagnata da due date live: la prima si è tenuta a Milano il 12 dicembre, mentre la seconda è in programma il 18 allo Sghetto Club di Bologna, in apertura a Bebo Guidetti, membro e fondatore de Lo Stato Sociale.
Milano Paranoia presenta “Il mondo è un cerchio nero”
“Il mondo è un cerchio nero” è l’album d’esordio di Milano Paranoia, e si tratta di un disco che attraversa la depressione, la cura e la rinascita, trasformando ogni emozione in suono. La primissima miccia del disco è stata infatti accesa da una diagnosi di depressione che colpisce l’artista nell’estate del 2024, a cui segue un bisogno di ricerca di qualcosa che lo potesse tenere attaccato il più possibile alla vita. «Il cerchio nero rappresenta la depressione, che avvolge, schiaccia e finisce per diventare l’intero mondo di chi ne soffre» afferma l’artista stesso ai nostri microfoni. La chiave per l’artista è diventata combatterla dall’interno, raccontandola attraverso la musica. In questo modo, rimanendo legato alla passione per l’attività da dj da sempre coltivata, inizia a crescere anche la voglia di suonare la propria musica, e non più quella degli altri.
L’artista scava nella metà degli anni ’90, un periodo di grande serenità per lui poiché fortemente legato al suono proveniente dai centri sociali – come il Leoncavallo di Milano – dove girava l’elettronica, il downtempo e la jungle, simbolo di multiculturalità. Tutti suoni che ritornano nel disco.
Dalla malinconia di un pianoforte ai bassi abrasivi, tutto ruota attorno a un groove preciso, elegante e cinematografico che genera un viaggio intimo e oscuro, la cui base sono i sample che provengono dall’ampio bagaglio che l’autore si è costruito durante la sua attività da critico musicale per varie webzine del settore.
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Il 12 dicembre, anniversario della strage di Piazza Fontana, si è tenuto a Nama (MI) il primo concerto di presentazione del disco Milano Paranoia. I ricavati sono stati devoluti al Muftah Studio, uno studio di design che unisce la cultura palestinese con le altre culture del mondo, i cui proventi sostengono la famiglia del co-fondatore a Gaza. Con questa iniziativa, l’artista milanese continua a supportare la causa palestinese, per la quale lotta da molti anni.
Infine, la sera prima dell’uscita del disco, il 18 dicembre, si esibirà in apertura a Bebo Guidetti allo Sghetto Club di Bologna. Una collaborazione fra due artisti, amici da più di dieci anni, i cui rapporti nascono da un sentimento di stima che si è evoluto in un’amicizia.
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