Mercatone Uno ha presentato al Tribunale di Bologna istanza di accesso al concordato preventivo per calo del fatturato. La procedura mette a rischio 3700 posti di lavoro in tutta Italia. L’annuncio dello stato di agitazione da parte dei lavoratori non si è fatta attendere.

Mercatone Uno va verso il fallimento. La richiesta di concordato preventivo, procedura che anticipa il fallimento, è stata depositata dall’azienda al Tribunale di Bologna, chiarendo che si tratta di una scelta obbligata “dal perdurare della crisi” e dal forte calo del fatturato.

I lavoratori coinvolti nella vicenda sono circa 3700 in tutta Italia, dei quali 500 solo nel bolognese. La notizia della richiesta di concordato ha provocato l’annuncio immediato dello stato di agitazione e la possibilità di mobilitazioni.

I punti oscuri sono molti. Non è infatti chiaro se il fallimento è ancora evitabile, a che punto sono le trattative per una eventuale cessione dell’azienda, quali saranno le sorti dei dipendenti di Mercatone Uno – e del suo indotto – già in cassa integrazione o con contributo di solidarietà.
Non è chiaro, soprattutto, quale futuro aspetta i 3700 lavoratori dell’azienda visto che sul piano industriale si hanno solo indiscrezioni di stampa.

Lo stato di agitazione dei lavoratori Mercatone Uno è stato promosso perchè, come spiega il segretario Filcams Cgil di Bologna Stefano Biosa “L’azienda ha informato i sindacati del concordato preventivo a mezzo stampa, non direttamente, e ha già posto in essere una serie di comportamenti scorretti a partire da dicembre, tra cui il mancato pagamento dello stipendio ad alcuni lavoratori“.

Alessandro Albana

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