Sabato, giornata clou per gli acquisti, i lavoratori di Coop Adriatica e Reno di Bologna e provincia incrociano le braccia per il contratto del commercio cooperativo. Contestate le misure su orari, malattia, riposo settimanale e deroghe

Sarà un sabato anomalo quello che ci attende il 9 luglio. I parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali rischiano di affollarsi inutilmente perché i lavoratori di Coop Adriatica e Coop Reno hanno deciso di scioperare per 8 ore.
La scelta della giornata, quella più intensa per i supermercati, stipati di persone che fanno la spesa, segna la durezza della lotta intrapresa dagli addetti del settore del commercio cooperativo che non ci stanno all’ipotesi di contratto presentato dall’azienda.
Per questo cercheranno di tenere chiusi i punti vendita e invitano i consumatori a non recarsi a fare spesa nella giornata di sabato.

La Filcams Cgil accusa Coop di voler scaricare le difficoltà della congiuntura economica e dalla crisi del modello dei supermercati solo sui lavoratori. I punti del piano aziendale contestati dal sindacato riguardano essenzialmente orari, malattia, riposo settimanale e deroghe. In particolare c’è la volontà di introdurre un doppio regime contrattuale tra i lavoratori già assunti e quelli di nuova assunzione e tra chi lavora negli ipermercati e chi nei negozi cosiddetti di prossimità. Ai nuovi assunti vengono ridotti i diritti in caso di malattia e il trattamento è peggiorativo per l’orario di lavoro, il salario mensile e la paga oraria rispetto a quelli già assunti. Diritti che non saranno recuperarti nemmeno con l’anzianità.

I punti contestati che hanno portato ad indire lo sciopero vengono spiegati nell’intervista realizzata a Vincenzo Mauriello della Filcams di Bologna:

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